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ironico, acuto, curioso

Addio al dottor Alessandro Piscaglia: il ricordo del sindaco Sadegholvaad

In foto: il dottor Piscaglia
il dottor Piscaglia
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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E' morto all'ospedale di Riccione dov'era ricoverato: Rimini piange il dottor Alessandro Piscaglia, scomparso nelle scorse ore. Medico conosciuto e apprezzato, aveva intrapreso anche una importante carriera politica. E' arrivato il cordoglio anche del sindaco Jamil Sadegholvaad con una nota:

"Conoscevo bene il dottor Alessandro Piscaglia, per tutti Sandro, scomparso all’età di 94 anni. Un uomo che sembrava uscito dalla macchina del tempo, per la sua irrinunciabile curiosità per il mondo e per le persone, per il suo instancabile e entusiastico moltiplicarsi (non dividersi) tra la splendida famiglia, l’impegno medico, il divertimento intellettuale, l’amore per Rimini, per la Valmarecchia e per la scrittura e, infine, la parentesi politica. Due mandati consecutivi da consigliere comunale, dal 1995 al 2001, prima nel Partito Popolare e poi nei Democratici, sempre con la stessa passione e ironia che metteva in ogni cosa che faceva. Mille versanti ma una sola convinzione: la cura (di un individuo, di un partito, di una descrizione di un paesaggio) non può mai prescindere dall’aspetto dell’umanità. La scienza fa tanto, comunque moltissimo, ma senza l’empatia, senza la vicinanza, senza l’altruismo si riduce a poca caso. Lui, conosciutissimo a Rimini, era  ‘medico di famiglia’ nella più ampia e completa accezione della frase. Sandro Piscaglia, uomo perbene, ironico (celebri in consiglio comunale le sue ‘provocazioni erano anticipazioni di quanto accadeva nel mondo sul fronte della sostenibilità), scrittore acuto, innamorato di Rimini e di Pennabilli o Sant’Agata o i ‘posti delle fragole’ in collina, là dove sapeva raccontare in maniera meravigliosa i ‘vicoli dei baci’ o le storie dei preti di Romagna. Ciao Sandro, è stato davvero bello conoscerti."

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