Acqua sotto controllo. Più attenzione dopo casi di bottiglie avvelenate
La modalità è sempre la stessa: chi colpisce inietta una sostanza tossica a base di varechina. Prima di bere è quindi meglio controllare la confezione, i fori sono visibili perché la plastica in quel punto diventa ruvida, non ingerire se si sentono odori strani e in caso sospetto, agitare per verificare se si forma schiuma.
Fatti che non lasciano indifferenti neanche i consumatori riminesi.
Nei supermercati provinciali che abbiamo interpellato, comunque, non si registrano tensioni particolari. La gente continua a comprare con tutta tranquillità l’acqua e c’è chi sdrammatizza con qualche battuta. Un cliente questa mattina acquistando l’acqua ha chiesto se andava bene anche per la lavatrice. Ascoltiamo alcuni consumatori.
Secondo le prime indagini i fori potrebbero essere praticati già nei magazzini.
Da parte degli esercizi della grande dostribuzione, dalla Coop alla Conad, non manca comunque un’attenzione in più nei controlli.
Ma qual è il percorso che compie una bottiglia d’acqua prima di arrivare sugli scaffali?
Sentiamo Giuseppe Giovannini, Conad Ape Rimini.












