Abusivismo. Dau (La Destra): non servono 50 agenti ma prevenzione diversa
“50 uomini, suddivisi per tre turni, tenendo conto delle normali prerogative dell’impiego dipendente quali ferie, malattie, maternità – spiega Dau – riducono la consistenza del personale in poco meno che 10 unità complessive in più per turno, che consentirebbe di poter coprire solo un piccolo pezzettino in più di battigia, ma anche perché non ha senso continuare a combattere il fenomeno criminoso in spiaggia. Non ci sono uomini sufficienti, se la strategia è questa”
Dau cita quando successo la scorsa estate: “La sola Polizia Municipale, la scorsa estate, è stata in grado di mantenere puliti almeno una trentina di bagni, dal 90 al 120. Incrementare il servizio di 50 unità serve solo a coprire una decina di bagni in più. E gli altri bagni? Non hanno diritto anche loro ad avere il medesimo servizio?”
Per non arrivare impreparati alla prossima stagione, per Dau serve altro: “Occorre prepararsi prima che arrivino loro, i venditori abusivi, prima che affittino gli appartamenti, prima che arrivi la roba da vendere. Bisogna far capire loro ed alla loro organizzazione (ed anche a qualche proprietario di appartamenti) che conosciamo dove si riforniscono e che passiamo a fare i controlli.
Bisogna insomma intervenire a monte con una squadra specializzata della polizia municipale che da 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, per il prossimo anno e per tutti quelli a venire, scovi gli appartamenti, chi li affitta, nascosto dietro al contratto con le agenzie, i fornitori, senza pensare che qualcuno da Roma venga a darci una mano”
Il Commissario Regionale della Destra chiude con un ringraziamento alla Polizia Municipale e un auspicio: “Dobbiamo potenziare l’attività della Polizia Municipale, nel senso della creazione di un nucleo di intelligence in costante rapporto con il nuovo Nucleo anti evasione che indaghi sull’organizzazione criminosa, che rompa i gangli logistici e che combatta il fenomeno tutto l’anno. Infatti, quello che i cittadini vedono in spiaggia è solo la punta dell’iceberg”.










