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A ‘Disco Caffè Teatro’ sabato i Papu ‘Incompresi nel prezzo’

di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mer 4 Dic 2002 13:21 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:16
Tempo di lettura 4 min

La loro principale caratteristica è l’originalità nel riuscire a trasportare la Commedia dell’Arte in una dimensione cabarettistica moderna, all’insegna di un sorprendente trasformismo e repentini cambi di situazione. Spaziando dalla satira di costume all’equivoco, dal tormentone al non-sense, alternando ironia e luoghi comuni, I PAPU aprono il ventaglio della comicità.
Un esercizio di stile per un cabaret essenziale, caratterizzato da asciutti sketches a due, tipici della migliore tradizione di questo genere teatrale. In scena molti personaggi: da “loro stessi” ai due cittadini che si trasferiscono in campagna; dai due conoscenti che s’incontrano casualmente all’equivoco tra due cinofili; dal “caso umano” al quiz (non poteva mancare la televisione); dalle due anziane signore “piene di magagne” ai ciclisti pasticcioni alle prese con le loro biciclette; dall’ottico che si trova ad accontentare un cliente piuttosto pedante ai due amici al bar che commentano il mondo; dal meccanico con il suo usato nuovo di zecca ai due viveur convinti che il tempo è meglio perderlo che trovarlo; dal cliente che cerca la moglie giusta nell’agenzia sbagliata ai due improbabili viticoltori impegnati a promuovere il loro gioiellino dell’Azienda Framartino.

I PAPU, al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa, debuttano nel mondo dello spettacolo nel 1989.
Attori comici con un bagaglio di esperienze teatrali di buon livello (Il Teatro Comico di Carlo Goldoni, nella parte di Pantalone e Brighella, regia di Carlo Pontesilli; La Stoffa di Fortunato testo e regia di Ferruccio Merisi; etc.), nel 1993 superano il provino dei noti Gino & Michele e debuttano allo Zelig con Doppiamente Papu. Nel tempio del cabaret ritorneranno anche nel 1996 con Scandagliando.
Già autori dei loro spettacoli nel 1994 iniziano la proficua collaborazione con Riccardo Piferi ( co- autore, tra gli altri, degli spettacoli di Paolo Rossi, Enzo Jannacci, Lella Costa) nel 1995.
Finalisti a numerosi concorsi nazionali di Cabaret (Premio Tognazzi 1995 – Cabaret Amore Mio 1996 – Bravo Grazie 1996 – Premio Città di Cologno 1997), nel 1998 presentano come protagonisti-ideatori e autori insieme a Mirco Stefanon, una striscia quotidiana (63 puntate) nella più importante emittente televisiva del Friuli- Venezia Giulia (Telefriuli): una fortunata trasmissione che, attraverso veloci sketches, offre una visione parodistica della televisione stessa.
Da ottobre a dicembre 1999 sono autori ed interpreti di un programma settimanale dal titolo “Papu Cabaret”, in onda su Radio Rai Tre. Contemporaneamente partecipano alla trasmissione “Convenscion” trasmessa da Rai Due e condotta da Enrico Bertolino e Natasha Stefanenko.
Sono anche attori in alcune telepromozioni del programma “Candid camera show ‘99” nella rete televisiva Italia Uno.
Nelle stagioni teatrali ’98-’99 e ’99-2000 partecipano con gli spettacoli “Le mucche hanno tanta pazienza” e “Incompresi nel prezzo”, scritti con Riccardo Piferi, Mirco Stefanon e Graziano Gnocchi, alle rassegne organizzate dall’Ente Regionale Teatrale F.V.G..
Nel 2000 sono autori insieme a Mirco Stefanon di un format televisivo dal titolo “Regional geographic” (13 puntate) in onda su Rai Tre Friuli-Venezia-Giulia nel quale usi e costumi della nostra società sono raccontati parodiando i documentari naturalistici. Nell’ottobre 2000 partecipano alla trasmissione “Rido” trasmessa da Raidue.
Nel 2001 fanno parte del cast di “Zelig” in onda su Italia Uno. Settembre 2001 sono gli inviati a “Quelli che il calcio” (RAI DUE)

Disco Live Orchestra:

Massimilano Rocchetta piano,/tastiere/arrangiamenti, Maria Pia Moretti voce, Marco Bozza chitarra, Stefano Travaglini basso, Massimo Ferri batteria, Stefano Serafini tromba, Simone La Maida sax, Federico Tassani trombone.

In Pista: Francesca Airaudo, Michele Bertelli, Marcello Franca, Mirco Gennari, Nadia Magnani Vivaldi, Loris Pellegrini.

I posti numerati (platea e gradinata) potranno essere prenotati telefonicamente o per e-mail ai numeri indicati e dovranno essere ritirati il sabato dalle 18 alle 20.30 presso la cassa del Teatro del Mare. I biglietti non ritirati entro le 21 verranno rimessi in vendita. L’accesso in sala sarà consentito dalle ore 21.15.

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