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A Coriano il convegno sulla Legge Quadro regionale. Firmato un impegno

In foto: Spinelli e Fedeli
Spinelli e Fedeli
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 19 Gen 2016 18:12 ~ ultimo agg. 19 Mag 06:42
Tempo di lettura 2 min

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Ieri a Coriano si è svolto un convegno sulla Legge quadro regionale per la parità e contro la discriminazione che ha visto, da parte dei comuni della provincia convenuti, la firma dell’impegno sul protocollo tra Regione Emilia-Romagna e Comuni nell’ applicazione pratica della Legge, approvata il 27 giugno 2014 e prima in Italia in termini temporali e per contenuti.
La giornata è iniziata con la visita del Vicepresidente del senato Valeria Fedeli alla comunità di San Patrignano e alla galleria dedicata a Marco Simoncelli.
Nell’occasione sono state anche inaugurate due mostre di pittura dedicate al mondo femminile e della violenza, opera delle artiste Deborah Coli e Maria Pia Campagna. A conclusione degli eventi, realizzati  in collaborazione con SIPsA lo spettacolo musicale “l’Empatia nella Musica e nelle Relazioni
Umane” in programma venerdì alle 21 al teatro Corte.

“Questo convegno – ha detto ieri il sindaco Domenica Spinelliè una tappa importante di un percorso che è cominciato nel 2013 con l’adesione di tutto il consiglio comunale alla proposta di legge di iniziativa popolare. Adesione che scaturì dalla richiesta sollevata da Sonia Alvisi. Questa proposta diventa la legge n.6 del 27 giugno 2014. Giovedi 14 si è tenuto il consiglio comunale aperto dove la presidente nazionale e consigliera regionale Roberta Mori è venuta a spiegare il contenuto della legge.
Oggi insieme alle due associazioni, Universal Pleasure e Società Psicoanalitica Italiana abbiamo voluto organizzare il convegno per dire tutti insieme: no a qualsiasi forma di violenza 365 giorni all’anno”.

“Noi amministratori possiamo scegliere se essere spettatori dei cambiamenti o farne parte da protagonisti. La firma del protocollo è un modo per diventare protagonisti di questo cambiamento.”
Ribadiamo la nostra intenzione di candidare Coriano come città del Sociale, perché siamo sempre più convinti che questa sia la brezza che accarezza questa terra”.

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