600 inquieto: da marzo una mostra tra Cagnacci e Guercino
10.000 pezzi esaminati e cinque anni di ricerche per documentare il percorso artistico e culturale di Rimini nel corso del 1.600: un secolo inquieto nel quale la città perde il ruolo centrale che aveva avuto nei secoli precedenti e scopre la sua decadenza.
Già nel 1952 il Palazzo dell’Arengo aveva ospitato una mostra dedicata alla Pittura del ‘600 a Rimini, ma l’impostazione di questa nuova iniziativa è totalmente diversa: si propone di ripercorrere, nei vari aspetti socio-culturali, un intero secolo di storia locale.
Ascoltiamo Piergiorgio Pasini, storico dell’arte.
La mostra è promossa e realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in collaborazione con la Soprintendenza ai beni artistici, Comune, Provincia, Diocesi e Regione Emilia Romagna.
Per la Fondazione Carim un’ulteriore occasione per ribadire il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico e dell’identità della città. Luciano Chicchi, presidente della Fondazione.












