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Si somma ad Irpef e ticket

2026, l'anno dell'aumento del bollo auto: +10%. FdI attacca la giunta regionale

In foto: foto pexels
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 3 Gen 2026 18:42 ~ ultimo agg. 18:50
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Nel 2026 scatta in Emilia-Romagna l'aumento del 10% del bollo auto previsto dalla finanziaria 2025 della Regione. Un provvedimento fortemente criticato da Fratelli d'Italia che, con la sua capogruppo Marta Evangelisti, parla di una "misura che colpisce famiglie, lavoratori e pendolari già messi in difficoltà dal caro vita, senza alcuna attenzione al reddito e alla classe ambientale dei veicoli. Invece di ridurre gli sprechi e investire meglio in sanità, sicurezza del territorio e servizi, la Giunta de Pascale sceglie ancora una volta la strada più facile: aumentare le tasse". L'aumento del bollo, ricorda Evangelisti, "si somma a Irpef e ticket sanitari". Secondo la capogruppo di Fd'I "la sanità e la sicurezza del territorio si finanziano con una gestione più efficiente delle risorse e con priorità chiare, non con aumenti automatici delle tasse. Gli emiliano-romagnoli meritano rispetto, non nuove stangate". Sulla stessa linea il collega di partito Francesco Sassone. "Il presidente de Pascale e la sua maggioranza augurano il buon anno ai cittadini emiliano-romagnoli con l'entrata in vigore dell'aumento del 10% del bollo auto- attacca - un provvedimento che colpisce ancora una volta famiglie e lavoratori. Infatti, piuttosto che ridurre i tanti sprechi della Regione per trovare le risorse al fine di destinarle ad investimenti in materia di sanità, dissesto idrogeologico, casa e tanto altro, de Pascale ancora una volta sceglie la via più semplice e comoda: imporre un aumento delle tasse, ora concretizzato nell'ambito del bollo auto, che si aggiunge ai già entrati in vigore aumenti delle addizionali regionali dell'Irpef ed introduzione dei ticket sanitari, con la scusante del provvedimento necessario. Meno parole e più tasse: questa è la cifra politica della Giunta de Pascale", conclude Sassone. 

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