1200 paganti per il concerto di Mannoia e Rea a Riccione
Erano 1232 gli spettatori paganti che hanno riempito la Sala Concordia del Palazzo dei Congressi di Riccione per assistere al concerto di Fiorella Mannoia e Danilo Rea. Uno spettacolo per pianoforte e voce con oltre due ore di musica in gran parte presa in prestito da alcuni tra i più grandi autori italiani e internazionali perché, ha spiegato Mannoia, “di canzoni così non se ne scrivono più: è un onore poterle cantare ed è un dovere tenerle vive nella memoria di tutti”. Da Morricone a Celentano, da Modugno a Dalla, da Vasco Rossi e Paolo Conte passando per Mina, Battiato, Cocciante e Fossati. E proprio “Il disertore” di Ivano Fossati, uno dei manifesti pacifisti più cristallini mai scritti, è stato il brano di chiusura del concerto. E non è mancata da parte di Fiorella Mannoia una dedica al padre che l’ha avvicinata alla musica raccontandole le storie delle opere come fossero favole: per lui ha intonato un brano della Tosca, “E lucevan le stelle”. Prima del concerto c’è stato il saluto al pubblico da parte della sindaca Daniela Angelini: “Si trattava di una scommessa e possiamo dire di averla vinta – commenta la prima cittadina dopo il concerto -. Riccione ha scelto di alzare il livello qualitativo, scegliendo di ospitare i grandi nomi della musica italiana e internazionale a pagamento. La risposta del pubblico per Fiorella Mannoia a Danilo Rea, come era facile pronosticare, è stata ottima. Siamo convinti che questa sia la strada giusta”.
- Mannoia e Rea a Riccione (foto Casalboni)
- Mannoia e Rea a Riccione (foto Casalboni)
- Mannoia e Rea a Riccione (foto Casalboni)
- Mannoia e Rea a Riccione (foto Casalboni)
- la sala Concordia piena (foto Casalboni)

















