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500 mt dai luoghi sensibili

10 anni di legge sulle sale giochi: tra spostamenti e deroghe ancora in atto

In foto: pexels
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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A 10 anni dall'approvazione della Legge Regionale, che prevedeva non ci fossero sale scommesse e slot vicini a luoghi sensibili, il comune di Rimini fa il punto della situazione. La legge imponeva che le attività fossero almeno a 500 metri dalle scuole, dalle parrocchie e dagli altri luoghi frequentati da minori e categorie vulnerabili. La mappa è in parte cambiata, anche se ancora restano alcune realtà sospese.
Sul fronte delle sale scommesse con attività non esclusiva - i cosiddetti corner, presenti soprattutto nelle tabaccherie - si sono censiti 13 esercizi censiti nel territorio comunale e uno solo era già in regola con la distanza. Gli altri hanno ricevuto i provvedimenti di cessazione e, dopo una fase di ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale poi abbandonati dagli stessi esercenti, hanno ottemperato agli ordini del Comune. La Questura di Rimini ha confermato l'avvenuta chiusura di tutte le posizioni non conformi. 
 
Più articolato il percorso per le sale scommesse con attività esclusiva. Delle 23 censite, 18 risultavano entro i 500 metri dai luoghi sensibili. Per tutti sono stati adottati provvedimenti di cessazione dell'attività che prevedevano la chiusura o, in alternativa come previsto dalla legge, la presentazione della domanda di delocalizzazione in un alto luogo. Nove di questi hanno scelto la strada della delocalizzazione in altri Comuni della Regione.
 
Per quanto riguarda le sale giochi e gli esercizi pubblici dotati di apparecchi da intrattenimento - le cosiddette AWP o slot machine - la situazione è diversa: non è prevista la chiusura degli esercizi principali né l'obbligo di trasferimento, ma soltanto la rimozione dei dispositivi di gioco. La scadenza originaria, fissata al 31 dicembre 2022, è stata però ripetutamente prorogata dalle successive leggi di bilancio. L'ultima proroga, introdotta con la legge di bilancio 2025, sposta il termine al 31 dicembre 2026. Ne sono interessate 19 sale giochi e un centinaio tra esercizi pubblici, tabaccherie e altri locali aperti al pubblico.
 
Si ricorda che i luoghi sensibili tutelati dalla normativa comprendono, in primo luogo, tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado, ma anche istituti di formazione professionale, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, centri di aggregazione giovanile e qualsiasi altro contesto a frequentazione prevalente di minori o di soggetti in condizione di fragilità. In queste aree, come prevede la norma regionale, entro un raggio di 500 metri, è vietata l'apertura di nuovi esercizi dedicati al gioco e alle scommesse, mentre quelli già esistenti sono stati progressivamente obbligati a chiudere o trasferirsi. 
 
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