Liste d'attesa. Tempi migliorati grazie alle prestazioni dei fine settimana
Quella delle lunghe liste d'attesa in sanità è un problema che mette fortemente a rischio la tenuta del sistema pubblico. Tra i rimedi che si cerca di mettere in campo ci sono le prestazioni sanitarie durante i fine settimana. Dai dati della Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, diffusi pochi giorni fa da Agenas - Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali si tratta di una novità che ha migliorato i tempi. Nel 2025 le prestazioni erogate nei weekend dal sistema sanitario pubblico dell’Emilia-Romagna sono state 535mila, circa 10mila in media per fine settimana. 285.591 di diagnostica, 13.153 di riabilitazione, 135.076 di visite terapeutiche e 101.561 di visite generali. A queste si aggiungono gli esami di laboratorio: oltre 6,2 milioni. La novità era stata introdotta come applicazione della legge 107 del 2024. Tra i vari strumenti adottati c'è anche l’apertura delle agende su un orizzonte temporale esteso, l’introduzione delle “agende di garanzia”, attivabili in caso di difficoltà a rispettare i tempi attraverso le disponibilità ordinarie e l’implementazione della prelista.
“Ridurre in modo significativo i tempi delle liste d’attesa è fondamentale per garantire il diritto alla salute di ogni persona e rappresenta una delle priorità di questo mandato in ambito sanitario- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-: questi numeri confermano l’impegno della Giunta e soprattutto delle migliaia di professionisti e operatori che stanno garantendo migliaia di prestazioni in più rispetto al passato anche durante i fine settimana. Si tratta di un passo in avanti importante, che non è ancora sufficiente, ma- prosegue Fabi- si aggiunge ai protocolli sull’appropriatezza prescrittiva, al miglioramento della presa in carico e allo sviluppo della medicina di territorio come azioni fondamentali per una riduzione sensibile dei tempi di attesa, che è uno degli obiettivi primari che ci siamo dati al momento dell’insediamento”.
Secondo i dati Agenas, in Emilia-Romagna aumenta la percentuale di rispetto dei tempi delle prime visite e degli esami diagnostici e la regione è la terza in Italia per percentuale di prescrizioni di prime visite che si traducono in prenotazioni reali nel Servizio sanitario. L’Emilia-Romagna si colloca, poi, tra le regioni con le migliori performance per quanto riguarda le tempistiche di accesso al sistema di prenotazione (Cup). In particolare, è tra le realtà con la più alta percentuale di cittadini che contattano il Cup entro i tempi relativi alla classe di priorità assegnata.










