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incontro con Vincenzo Barone

Quando al Tecnopolo la chimica quantistica incontra l’intelligenza artificiale

In foto: Vincenzo Barone
Vincenzo Barone
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Ven 27 Mar 2026 10:39 ~ ultimo agg. 18:59
Tempo di lettura 4 min

Si è tenuto giovedì 26 marzo, presso l’Aula Magna di Palazzo Briolini a Rimini, l’incontro promosso dal Tecnopolo di Rimini, dedicato a uno dei temi più avanzati e strategici della ricerca contemporanea: l’integrazione tra chimica quantistica e intelligenza artificiale per la comprensione dei processi molecolari complessi.

Un appuntamento che ha visto come protagonista il professor Vincenzo Barone, tra i massimi esperti del settore, capace di guidare i presenti in un viaggio scientifico che parte dall’infinitamente piccolo per arrivare a impatti concreti su biologia, materiali avanzati e persino conservazione del patrimonio culturale.

Il punto di partenza è tanto semplice quanto rivoluzionario: comprendere i processi molecolari complessi significa riuscire a connettere descrizioni estremamente accurate su scala atomica con modelli chimicamente rilevanti, applicabili ai sistemi reali. Una sfida che per anni ha rappresentato un limite, ma che oggi trova una nuova chiave di lettura proprio nell’integrazione tra calcolo quantistico e strumenti di intelligenza artificiale.

l'incontro del Tecnopolo

Nel corso del seminario è emerso con chiarezza come questa integrazione non sia solo un’evoluzione tecnologica, ma un vero cambio di paradigma: un framework coerente che consente di affrontare la complessità dei sistemi biomolecolari, dei materiali funzionali e dei composti legati ai beni culturali con un livello di precisione e interpretabilità prima impensabile.

Il cuore della ricerca presentata si fonda su un principio fondamentale: partire dalle molecole di piccole e medie dimensioni. È qui, infatti, che si costruiscono le basi per dataset affidabili e chimicamente significativi, capaci di alimentare modelli predittivi robusti. Questi insiemi di dati permettono lo sviluppo di descrittori molecolari continui, progettati per esplorare spazi chimici complessi ma ancora gestibili, senza perdere il legame con la realtà fisica dei fenomeni.

Un ruolo centrale è giocato dai calcoli quantistico-chimici di alto livello, condotti in fase gassosa, affiancati da tecniche spettroscopiche ad altissima risoluzione, come la spettroscopia rotazionale e vibrazionale. È proprio questa combinazione a permettere di distinguere con precisione le proprietà intrinseche delle molecole dagli effetti indotti dall’ambiente, separando ciò che è struttura da ciò che è contesto.

Ma la realtà, come ricordato nel corso dell’incontro, è fatta di ambienti complessi. Ed è qui che entrano in gioco le interazioni intermolecolari, gli effetti di volume e la dinamica molecolare in soluzione: elementi che trasformano radicalmente struttura, energetica e proprietà osservabili delle molecole. Comprendere questi aspetti significa avvicinarsi sempre di più a una chimica realmente applicabile, capace di dialogare con i sistemi biologici, industriali e ambientali.

A rendere ancora più affascinante questo scenario è l’introduzione di strumenti immersivi di visualizzazione e realtà virtuale. Non più solo numeri e modelli astratti, ma ambienti in cui il ricercatore può “entrare” nei sistemi molecolari, collegando in modo intuitivo il mondo microscopico con i comportamenti macroscopici. Un ponte tra teoria ed esperienza che apre nuove prospettive anche sul piano della divulgazione scientifica.

L’incontro si inserisce perfettamente nella missione del Tecnopolo di Rimini, sempre più punto di connessione tra ricerca accademica e applicazioni industriali, con l’obiettivo di trasferire innovazione alle imprese e al territorio. Un ruolo strategico che negli anni ha contribuito a creare un ecosistema in cui scienza e sviluppo dialogano in modo continuo e concreto  .

In un contesto in cui la complessità dei sistemi naturali e artificiali cresce esponenzialmente, l’integrazione tra chimica quantistica e intelligenza artificiale rappresenta dunque non solo una frontiera scientifica, ma una necessità. Perché capire le molecole, oggi più che mai, significa capire il mondo.

la locandina

Tecnopolo di Rimini
Via Dario Campana 71
47921 Rimini
+39 0541 24757
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