Come ormai da tradizione l’Istituto Oncologico Romagnolo ha voluto conferire al fine settimana in cui si celebrano nel mondo le donne un significato ancor più profondo: così si è presentato con i suoi volontari praticamente in tutti gli ospedali e negli Hospice del territorio per un gesto se vogliamo piccolo, ma di grande valore simbolico. Le donne presenti in corsia sono state omaggiate di un fiore, più precisamente una gerbera: sia che si fossero recate presso la struttura da pazienti, per curarsi o sottoporsi a visite di controllo, sia che fossero operatrici sanitarie, dottoresse, ricercatrici e infermiere.
Un regalo che racconta quanto lo IOR sia al fianco delle persone che soffrono, per farle sentire meno sole in questo momento di difficoltà, oltre alla gratitudine che l’organizzazione no-profit fondata nel 1979 dal prof. Dino Amadori prova nei confronti di chi si preoccupa in prima persona di offrire le migliori terapie e di far progredire la lotta contro il cancro in Romagna.
Quest’anno il gesto ha incontrato anche la sensibilità e il sostegno di alcune aziende amiche che si sono rese partner dell’iniziativa: Studio Valore Lavoro - Dott.ssa Maria Teresa Bonanni Consulente del Lavoro, Moschini Pierotti Pratesi Assicurazioni e Ristorante Pizzeria Felix, nella persona del titolare Mario Gentile. Queste le realtà che hanno contribuito per assicurarsi che la gerbera arrivasse nelle mani della maggior parte delle donne presenti in corsia. La scelta del fiore, peraltro, non era casuale: si tratta del simbolo del Progetto Margherita, sicuramente il servizio ai pazienti oncologici più richiesto dalle donne che ricevono una diagnosi di cancro e che devono affrontare l’effetto collaterale più temuto delle terapie, ovvero la calvizie.
Col Progetto Margherita l’Istituto Oncologico Romagnolo offre la consulenza di un parrucchiere volontario che aiuti la paziente nella scelta di una parrucca gratuita: un’attività di cui hanno usufruito 366 persone nel solo 2025. A sostegno di questo importante servizio i volontari IOR saranno anche presenti il 7 o 8 marzo in quasi 50 punti della Romagna con la mimosa solidale: un gesto gradito alle donne più importanti della nostra vita che contribuisce a non far sentire sole le pazienti nel momento del bisogno. L’elenco dei siti magenta è disponibile sul sito dell’organizzazione non-profit, all’indirizzo https://www.ior-romagna.it/iniziative-ed-eventi/il-7-e-8-marzo-tornano-nelle-piazze-della-romagna-le-mimose-solidali-dello-ior.
«È stata davvero una bella giornata per il mondo del volontariato e in generale per la lotta contro il cancro in Romagna – afferma il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – l’iniziativa della gerbera e quella della mimosa raccontano entrambe la medesima causa: quella del non lasciar sole le donne che affrontano questa battaglia in corsia, nei laboratori o in un letto di ospedale, nel fine settimana in cui vengono celebrate. Tornare a dimostrarci vicini a chi soffre e insieme a chi cura, come da nostro motto, anche in reparto, dopo il periodo di difficoltà legate alla pandemia, significa riabbracciare il senso più autentico della missione che ci anima dal 1979.
Questa è solo la prima tappa di una primavera a forte tinte solidali: presso le nostre sedi sono già disponibili le Uova e le Colombe di Pasqua a sostegno della ricerca scientifica, dopodiché a maggio torneremo di nuovo in massa nelle piazze della Romagna con le azalee della Festa della Mamma. Saranno bellissime occasioni per fare la differenza per i tanti che ricevono una diagnosi di cancro ogni giorno».























