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chieste misure di sostegno

TPL: Corsini: gli aumenti del carburante pesano per 200mila euro in più al mese

In foto: il presidente Corsini
il presidente Corsini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 24 Mar 2026 14:09 ~ ultimo agg. 14:19
Tempo di lettura 3 min

Anche il trasporto pubblico subirà in modo significativo l'aumento dei carburanti, causato dalla crisi internazionali. Se oggi la spesa per far girare i mezzi nell'intero bacino romagnolo è di 8 milioni all'anno, il rischio è che ci sia un aumento mensile che potrebbe arrivare a 200mila euro mensili.. Al momento le misure di sostegno previste dal Governo per il trasporto merci non riguardano il TPL.

"I nuovi rincari di benzina e gasolio rappresentano per Start Romagna - spiega il presidente Andrea Corsini - un motivo di forte preoccupazione, perché colpiscono direttamente il cuore della nostra attività. Il carburante è per noi è un bene primario, essenziale, senza il quale il trasporto pubblico semplicemente non può esistere. È ciò che ogni giorno permette ai nostri autobus di uscire dai depositi, circolare, collegare territori e garantire il diritto alla mobilità a migliaia di cittadini, con circa 5mila corse quotidiane tra i bacini di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

E' lo stesso presidente a fare i conti: "Nel complesso, la nostra azienda sostiene una spesa di circa 8 milioni di euro all’anno per l’approvvigionamento energetico tra diesel, metano ed energia elettrica. Gli aumenti in atto rischiano di tradursi in un aggravio mensile compreso tra 150 e 200 mila euro, una cifra imponente che impatta inevitabilmente sulla sostenibilità economica del servizio e che nel tempo può diventare davvero difficile da assorbire".

"A rendere il quadro ancora più delicato è il fatto che il recente decreto sulle accise ha previsto, giustamente, misure di sostegno per il trasporto merci, attraverso un credito d’imposta che compensa almeno in parte l’aumento del prezzo del gasolio. Tuttavia, per il trasporto pubblico locale non è stato previsto nessuno strumento analogo, pur avendo una funzione centrale per il funzionamento dei territori e la vita quotidiana delle persone. Si crea così uno squilibrio evidente, perché lascia scoperto un settore che svolge una funzione pubblica essenziale e che garantisce mobilità, inclusione sociale e un contributo concreto sul fronte della sostenibilità ambientale"

Gli aumenti peseranno inevitabilmente sulle amministrazioni locali, "che - spiega il presidente -  sostengono in modo significativo il sistema della mobilità pubblica. Senza interventi adeguati, l’impatto di questi rincari si riflette dunque sull’intero sistema territoriale, rendendo più complessa la programmazione e la tenuta dei livelli di servizio".

Per questo Start Romagna, insieme anche ai vettori privati ATG e METE, chiede un intervento tempestivo che includa da subito anche il trasporto pubblico nelle misure di sostegno.

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