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lunedì 27 aprile

Giustizia riparativa, a Rimini un percorso con le associazioni

In foto: i palazzi dell’Arengo e del Podestà
i palazzi dell’Arengo e del Podestà
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 10 Apr 2026 14:59 ~ ultimo agg. 16:01
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A Rimini si apre un importante percorso dedicato alla giustizia riparativa: il Comune chiama a raccolta le realtà del Terzo settore per costruire insieme iniziative che parlino alla città, alle vittime di reato e a chi sta affrontando un percorso di responsabilizzazione. Un invito pubblico a co‑progettare azioni concrete, informative e partecipate, nell’ambito del progetto regionale “Territori per il Reinserimento Emilia‑Romagna”.
 
Il Comune di Rimini ha infatti avviato un’istruttoria pubblica per individuare un soggetto con cui realizzare attività di sensibilizzazione e informazione sulla giustizia riparativa, sostenuta grazie a risorse della Cassa delle Ammende e Regione Emilia‑Romagna. Le iniziative saranno rivolte a vittime di reato e loro familiari, autori di reato e cittadinanza, con l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza di questo approccio, sostenere le persone coinvolte e rafforzare la fiducia nella comunità.
 
Le azioni potranno includere incontri pubblici, percorsi formativi per operatori, iniziative nelle scuole, campagne informative, workshop, eventi, materiali divulgativi e vademecum. L’obiettivo è rendere la giustizia riparativa un tema accessibile, comprensibile e presente nella vita della comunità riminese.
Due incontri aperti alle associazioni
 
La procedura di co‑progettazione si articolerà in due incontri pubblici presso la sede dell’U.O. Sostegno all’Abitare e Inclusione Sociale, in via Massimo D’Azeglio 13:
    • Lunedì 27 aprile 2026, ore 10.30 – Presentazione del contesto, delle finalità e dell’impegno richiesto ai partecipanti.
    • Martedì 5 maggio 2026, ore 10.30 – Esame delle proposte progettuali presentate dai soggetti del Terzo settore.
 
Criteri di valutazione
Le proposte saranno valutate in base a:
    • qualità e coerenza della progettazione
    • competenze e risorse messe in campo
    • capacità di integrazione con altri interventi territoriali
    • efficacia della comunicazione verso la cittadinanza
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