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Festa di Primavera

Cattolica si stringe intorno alle donne in chemioterapia

In foto: Cattolica si stringe intorno alle donne in chemioterapia
Cattolica si stringe intorno alle donne in chemioterapia
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Gio 5 Mar 2026 10:04 ~ ultimo agg. 10:09
Tempo di lettura 4 min

I volontari del Punto IOR di Cattolica tornano a trovarsi per donare nuove speranze alle pazienti che affrontano l’effetto collaterale più temuto dei trattamenti oncologici. È in arrivo, infatti, presso il Ristorante “Il Mulino” di Misano Adriatico, la “Festa di Primavera”, momento di condivisione dei volontari della sede più orientale dell’organizzazione non-profit romagnola per fare la differenza contro il cancro. La data scelta per il pranzo è fortemente simbolica: domenica 8 marzo, giornata in cui a livello internazionale si celebrano le donne.

Ed è proprio alla lotta contro i tumori al femminile che sarà dedicato l’incasso dell’evento: tutto il ricavato andrà infatti a sostegno della donazione, a beneficio del Day Hospital dell’Ospedale “Cervesi”, di un Paxman Scalp Cooler, il casco che si è dimostrato in grado di preservare il capello di chi riceve i trattamenti chemioterapici, evitandone la caduta. Si tratta di un’unità refrigerante al cui interno scorre un liquido freddo che raggiunge una temperatura intorno ai -4°.

Il sistema sfrutta il principio per cui l’ipotermia costringe i vasi sanguigni che raggiungono il bulbo pilifero del capello: in questo modo anche la quantità di chemioterapico si riduce. Il casco va applicato da mezz’ora prima del trattamento fino alle due o tre ore successive: in quel lasso di tempo la paziente può comunque dormire, leggere, mangiare o andare in bagno senza problemi. Secondo i dati di letteratura, il dispositivo si è dimostrato in grado di garantire al 70% delle donne che hanno accettato di provarlo un’alopecia di grado lieve o nullo.

«L’Istituto Oncologico Romagnolo ha già dotato diverse strutture della Romagna del Paxman Scalp Cooler – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – nel 2021, per esempio, organizzammo una campagna di crowdfunding dal titolo “A Testa Alta”: partiti con l’obiettivo di donare il casco refrigerante all’IRST e alle Oncologie di Rimini e Cesena, il successo della raccolta fu tale che superammo di 10.000 euro l’obiettivo che ci eravamo dati e fummo in grado di aggiungere un quarto dispositivo, da regalare al reparto di Senologia di Forlì. Prim’ancora di questa iniziativa, avevamo garantito il Paxman Scalp Cooler a Lugo e Faenza, con l’idea di garantire a quante più donne del nostro territorio questa possibilità direttamente presso la struttura a loro più vicina. 

Sappiamo come nella maggior parte dei casi le pazienti che devono sottoporsi a chemioterapia accettano il trattamento più efficace per il tipo di malattia che hanno a prescindere dal fatto che sia alopecizzante o meno: ciò non toglie che vivano male la caduta dei capelli e questo le porta ad isolarsi in un momento in cui probabilmente avrebbero bisogno del massimo supporto. Non dimentichiamo che c’è anche una piccola fetta di pazienti che rifiuta categoricamente il percorso di cura che garantisce loro le migliori possibilità di guarigione pur di evitare la calvizie, costringendo i medici a trovare alternative meno efficaci. Il Paxman Scalp Cooler, quindi, per la maggior parte delle pazienti è uno strumento che non va ad incidere sulla sopravvivenza ma che in ogni caso ha un impatto determinante a livello di qualità di vita: e, in situazioni estreme, può diventare persino un fattore che impatta la buona riuscita delle terapie, aiutandoci a far accettare alla paziente il miglior trattamento per lei a prescindere dagli effetti collaterali che esso comporta».

La richiesta pervenuta dal Day Hospital Oncologico dell’Ospedale “Cervesi” ha quindi riscontrato l’ampia disponibilità, da parte del Punto IOR di Cattolica, a fare la propria parte, per percorsi di cura che conferiscano primaria importanza ai bisogni più profondi della persona, che vanno al di là del solo obiettivo terapeutico. Un progetto del territorio e a beneficio del territorio, quindi, tanto da aver ricevuto il patrocinio dello stesso Comune, per un evento che nel 2025 aveva visto l’adesione di 140 persone e un incasso totale di circa 7.500 euro a favore della ricerca scientifica.

La quota d’adesione è fissata a 50 euro, per un menù completo che prevede un antipasto a base di bresaola con insalata di radicchio, speck e aceto balsamico, tortino di patate e pecorino con composta di pere; cannelloni di radicchio e crescenza e tagliatelle al ragù nobile come primi; secondi e contorni di carne, patate e verdure; e torta mimosa come dulcis in fundo. Per maggiori informazioni o prenotazioni, chiamare i numeri 331.6082761 (Marina) o 0541.606060 (Michela).

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di Roberto Bonfantini
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