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Santarcangelo

Bilancio Emporio solidale Una tonnellata di pasta e sette quintali di farina

In foto: emporio solidale santarcangelo
emporio solidale santarcangelo
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Dietro ai grandi numeri delle materie prime che ogni giorno muovono la macchina dell'Emporio solidale di Santarcangelo non c'è il racconto di una comune attività commerciale, ma la misura tangibile di una grande mobilitazione collettiva. Il bilancio di un anno di attività tracciato dai Servizi sociali dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia e dal Comune di Santarcangelo mette in luce proprio questo: un modello virtuoso di servizio pubblico collaborativo, dove le istituzioni si alleano con il tessuto sociale, i cittadini attivi e i privati per garantire dignità e un supporto concreto a chi attraversa un momento di fragilità economica.

Una rete coesa contro la fragilità: il modello collaborativo

L'Emporio solidale si regge su una sinergia profonda che vede in prima linea la comunità stessa. La gestione operativa è infatti affidata a un gruppo Ci.Vi.Vo., una squadra di cittadini attivi che mette a disposizione tempo ed energie per la cura quotidiana della struttura, dallo stoccaggio all'accoglienza dei nuclei.

Accanto a loro, la rete si allarga alle realtà del terzo settore locale, fondamentali per la tenuta logistica del servizio: sono queste associazioni a farsi carico dei compiti più complessi, come il ritiro periodico delle merci presso il Banco Alimentare o la preziosa consegna della spesa a domicilio per le persone impossibilitate a muoversi. Un'alleanza completata dal sostegno di imprese del territorio e donatori privati, che trasforma l'aiuto alimentare in un grande patto di collaborazione comunitaria.

I beneficiari: accoglienza e dignità al centro

Nell'ultimo anno, questa rete ha permesso di sostenere in modo continuativo 84 nuclei familiari, per un totale di 241 persone assistite. L'identikit delle fragilità intercettate a Santarcangelo mostra una forte incidenza delle giovani generazioni, con ben 70 minori seguiti, a cui si aggiungono 32 giovani tra i 18 e i 29 anni, 98 adulti e 41 anziani over 65. Tra gli utenti si contano inoltre 117 persone di origine straniera o appartenenti a minoranze, 29 cittadini con disabilità e 3 persone in condizioni di grave marginalità.

L'accesso all'Emporio solidale è riservato ai residenti in carico ai Servizi sociali territoriali e in possesso di un’attestazione Isee inferiore a 8.000 euro. Il servizio offre un sostegno concreto e discreto, volto a tutelare la dignità e l'inclusione delle famiglie che attraversano un momento di fragilità economica. Il supporto si inserisce in un paniere mirato che garantisce le tipologie di beni e le materie prime principali, calibrate e preparate insieme ai volontari stessi per assicurare il necessario sostegno a ogni nucleo familiare assistito.

Lo sforzo collettivo misurato in macro-dati

I volumi complessivi dei beni distribuiti nell'ultimo anno non servono a descrivere la varietà di un'offerta commerciale, ma a dare la dimensione reale dello sforzo logistico e della solidarietà della rete. La dispensa ha garantito la distribuzione delle materie prime fondamentali per la cucina e la prima colazione: oltre una tonnellata di pasta (1.230 kg), quasi sette quintali di farina (674 kg) e 221 kg di zucchero. Sul fronte dei liquidi e dei condimenti di prima necessità, sono stati erogati 614 litri di latte UHT, 288 kg di polpa di pomodoro e 196 litri di olio di semi, completati da circa 384 kg di prodotti per la colazione e l'infanzia, 324 kg di legumi in scatola e 164 kg di fonti proteiche come tonno e carne in gelatina.

Una gestione attenta e sicura

Tutto il circuito di recupero e redistribuzione dei prodotti avviene nel pieno rispetto della Legge 155/2003 ("Legge del Buon Samaritano"), che tutela la sicurezza e la perfetta conservazione dei cibi, e in linea con le direttive regionali contro lo spreco alimentare (DGR 317/2014). Una macchina organizzativa complessa che dimostra come l'unione tra l'ente pubblico, il volontariato e il terzo settore possa trasformarsi in un presidio insostituibile di coesione sociale e cura della comunità.

Dichiarazione Filippo Borghesi

Una tonnellata di pasta e sette quintali di farina possono sembrare semplicemente dei numeri - argomenta l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Santarcangelo Filippo Borghesi -, ma se oggi l’Emporio solidale riesce a sostenere 84 nuclei familiari è grazie a una forte alleanza tra enti pubblici, terzo settore e cittadini attivi. Il contributo ormai consolidato dei cittadini volontari conferma come la partecipazione civica sia oggi un elemento fondamentale per la qualità di un welfare locale capace di costruire risposte concrete ai bisogni senza rinunciare alla dignità delle persone e al valore delle relazioni”.

Per informazioni: https://www.comune.santarcangelo.rn.it/it/vivere/754416

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