Indietro
menu
Organizzata da ASCID

A Rimini la 28ª Coppa delle Sei Nazioni per Ciechi e Ipovedenti

In foto: Un momento della competizione
Un momento della competizione
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

Rimini si sta confermando, in questi giorni, non soltanto una prestigiosa sede sportiva internazionale, ma anche un autentico laboratorio di inclusione, dialogo e partecipazione.

Presso l'Admiral Art Hotel è infatti in corso la 28ª Coppa delle Sei Nazioni di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, organizzata dall'Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani (ASCID), una delle più importanti competizioni europee dedicate agli atleti con disabilità visiva.

La manifestazione, iniziata sabato 13 giugno con l'arrivo delle delegazioni e ufficialmente inaugurata domenica 14 giugno, si svolge sotto l'egida della Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE) e dell'International Braille Chess Association (IBCA), massimo organismo internazionale degli scacchi praticati da persone cieche e ipovedenti.

A contendersi il trofeo sono le rappresentative di sei Paesi europei: Italia, Belgio, Francia, Olanda, Slovenia e Svezia, in un contesto che va ben oltre la dimensione agonistica e che rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno straordinario strumento di incontro tra culture diverse, di crescita personale e di piena valorizzazione delle capacità individuali.

La città di Rimini ha saputo accogliere questo importante appuntamento con grande sensibilità e attenzione, mobilitando istituzioni e realtà associative del territorio attorno a un progetto che unisce eccellenza sportiva e valori sociali profondi.

Il patrocinio del Comune di Rimini, testimoniato dalla presenza dell'Assessore Kristian Gianfreda alla cerimonia inaugurale, rappresenta un segnale significativo della volontà dell'amministrazione cittadina di sostenere iniziative capaci di promuovere inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.

Accanto alle istituzioni, un ruolo particolarmente prezioso è svolto dal Lions Club Rimini Host, espressione di quella tradizione di servizio che da oltre un secolo caratterizza il Lions International nel mondo e che ha nella tutela della vista e nel sostegno alle persone cieche e ipovedenti una delle proprie missioni storiche, tanto da essere universalmente conosciuti come i “Cavalieri della Vista”.

Il contributo del Lions Club Rimini Host va ben oltre il semplice supporto organizzativo: si traduce nel desiderio di offrire agli ospiti internazionali un'esperienza umana e culturale capace di lasciare un ricordo profondo e duraturo.

Per la giornata di riposo della competizione, mercoledì 17 giugno, è stata infatti organizzata una speciale visita guidata gratuita dal titolo “Alla scoperta di Rimini, dall'epoca romana al Rinascimento”, un percorso pensato per accompagnare giocatori e accompagnatori alla scoperta dell'anima più autentica della città. Un viaggio attraverso i secoli, tra monumenti, piazze e testimonianze artistiche che raccontano una storia millenaria: dall'Arco d'Augusto al Tempio Malatestiano, fino alla Domus del Chirurgo e al Museo della Città.

Particolarmente significativa sarà l'esperienza sensoriale riservata ai partecipanti non vedenti all'interno del Tempio Malatestiano, dove, grazie alla collaborazione dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Rimini e all'ideazione di Michela Cesarini, sarà possibile esplorare attraverso il tatto alcuni elementi del monumento e i simboli della signoria malatestiana. Un'occasione rara e preziosa che trasforma il patrimonio artistico in esperienza concreta, rendendo la bellezza realmente accessibile.

Anche presso la Domus del Chirurgo il percorso sarà arricchito dalla possibilità di entrare in contatto con le riproduzioni degli antichi strumenti chirurgici rinvenuti durante gli scavi archeologici, offrendo un ulteriore esempio di come la cultura possa diventare patrimonio condiviso e vissuto da tutti.

Questa manifestazione ricorda a tutti noi che gli scacchi rappresentano forse il più straordinario esempio di sport pienamente inclusivo. È infatti l'unica disciplina nella quale atleti con e senza disabilità visiva competono alla pari, senza alcuna modifica alle regole del gioco, condividendo gli stessi tornei, il medesimo sistema di classificazione internazionale e le stesse ambizioni sportive.

Ciò è possibile grazie a strumenti appositamente progettati: scacchiere tattili con pezzi fissati tramite pioli o magneti, case distinguibili al tatto, orologi parlanti dotati di sintesi vocale e una modalità di gioco basata sull'annuncio verbale delle mosse e sull'utilizzo di due scacchiere perfettamente sincronizzate, consentendo ai giocatori con disabilità visiva di percepire la posizione e sviluppare la propria strategia con assoluta autonomia.

La competizione entrerà nei prossimi giorni nella sua fase decisiva per concludersi venerdì 19 giugno con la cerimonia di premiazione, mentre le delegazioni faranno rientro nei rispettivi Paesi il giorno successivo.

Resterà però qualcosa che va oltre il risultato sportivo: l'immagine di una Rimini capace di accogliere, di mettersi al servizio delle persone e di costruire ponti tra nazioni, storie e sensibilità differenti. Perché, in fondo, la vera vittoria di questa manifestazione non si misura soltanto sulla scacchiera, ma nella capacità di trasformare una competizione internazionale in un'esperienza condivisa di cultura, amicizia e umanità.

Altre notizie