Le giornate di caldo intenso che hanno colpito la Valmarecchia, con picchi che hanno superato i 40°C, stanno creando forte preoccupazione per le condizioni del canile di Fagnano. I volontari dell'associazione Amici della Valmarecchia ODV segnalano da giorni pavimentazioni roventi, box esposti al sole e animali in evidente sofferenza termica.
"Secondo le linee guida veterinarie - scrivono i volontari - quando la temperatura corporea del cane supera i 41–42°C, si attiva un processo di collasso degli organi vitali che può risultare letale in pochi minuti. In assenza di ombra, ventilazione e superfici fresche, il rischio di colpo di calore aumenta drasticamente".
Per questo motivo l’associazione ha presentato una inchiesta formale di accesso agli atti all’Unione dei Comuni Valmarecchia, chiedendo la documentazione sugli impianti di mitigazione ambientale del canile: ventilazione, nebulizzazione, affrescamento, ombreggiamento e l’eventuale impianto fotovoltaico.
Ad oggi, però, l’Unione non ha fornito alcuna risposta. Un ritardo che preoccupa l’ODV, soprattutto alla luce delle segnalazioni quotidiane dei volontari: cani che ansimano in modo ersistente, superfici che diventano ustionanti e microclima incompatibile con il benessere animale.
"Abbiamo chiesto trasparenza e verifiche tecniche - dichiara il presidente Maurizio Menghini - ma non è arrivato nessun riscontro. Nel frattempo i cani continuano a sopportare temperature che la scienza considera potenzialmente letali".





















