SUCCESSO PER L’APPUNTAMENTO CON ALTISSIME VOCI FESTIVAL ALL’OSPEDALE DI RIMINI
Un caloroso successo l’appuntamento di domenica scorsa con il I evento dell’edizione 2026 del Festival ALTISSIME VOCI, per la prima volta all’Ospedale di Rimini, luogo per eccellenza della cura, ma anche vero e proprio scrigno di biodiversità. A partire dalla grande colonia di Rondoni pallidi, che nidificano nei cassettoni delle tapparelle e nei piccoli fori di areazione, si è parlato del concetto di ONE HEALTH, dell’idea cioè che la salute delle persone dipenda strettamente dalla salute degli animali e delle piante: dalla salute degli ecosistemi. Anche la città è un ecosistema, troppo spesso ce ne dimentichiamo, e la presenza dei Rondoni Pallidi proprio all’Ospedale sembra esserne la più poetica e musicale manifestazione concreta. Ideata da Arianna Lanci, l’iniziativa ha coniugato fotografia naturalistica, divulgazione scientifica e concerto corale tra Terra e Cielo. Il tutto nel segno del Cantico delle Creature e dell’Enciclica Laudato sì: parole necessarie, e sempre più urgenti, messe in musica dal compositore Luigi Pizzaleo per l’Ensemble Vocale Canòpea.
In apertura l’inaugurazione della mostra fotografica collettiva TRA TERRA E CIELO (trenta scatti sulla Natura selvatica nella Provincia di Rimini), allestita nella Galleria del piano smistamento, tra il DEA e il monoblocco. Presenti anche la Direttrice Sanitaria Francesca Raggi e per il Comune di Rimini l’Assessora Francesca Mattei: entrambe hanno sottolineato nel loro intervento l’importanza di una simile iniziativa culturale.
Il nastro tagliato da Arianna Lanci non era un nastro qualunque, non quello solitamente usato per le mostre, ma quello che normalmente si usa nelle situazioni di emergenza, proprio perché la Natura è in pericolo. E la mostra vuole proprio sottolineare che quelle “piccole persone” immortalate nelle foto ci riguardano, riguardano tutti noi: tutti noi siamo Natura, dalla Natura dipende il futuro nostro e di tutti coloro che verranno dopo di noi, umani e non umani.
A seguire la conferenza dell’ornitologa Irene Pellegrino, docente all’Università del Piemonte Orientale, che oltre ad avere messo in luce i benefici della biodiversità in ambito urbano, ha sottolineato il valore della presenza dei Rondoni negli edifici persino dal punto di vista della percezione sensoriale: tanti ormai gli studi che dimostrano gli effetti positivi dell’ascolto delle voci degli uccelli sul nostro benessere psicofisico, soprattutto in un contesto come quello ospedaliero. Un punto importante della lezione ha riguardato inoltre la necessità di un Regolamento Comunale dedicato agli animali selvatici e alla biodiversità negli edifici, regolamento di cui Rimini ancora è priva. A conclusione dell’evento il concerto corale, con l’Ensemble Vocale Canòpea, i musicisti Emanuela Di Cretico, Elisabetta Del Ferro, Marco Muzzati, la voce solista e la direzione di Arianna Lanci, e i caroselli sonori dei Rondoni. È stato un momento toccante, con un ascolto che ha travalicato i confini tra le specie, ed è proprio questo il senso del Festival, la sua specificità e novità nel panorama delle proposte culturali della città. Grazie infinite da parte dell’organizzazione al numeroso pubblico intervenuto: la Sala Michelangelo era strapiena e per il concerto le sedie non sono state sufficienti. È stata una grande gioia vedere le persone, in tante sedute per terra o in piedi, ascoltare la musica umana e quella dei Rondoni, con le orecchie più aperte del solito e lo sguardo rivolto al cielo.
Il Festival prosegue Domenica 28 Giugno al Chiostro della Chiesa di San Giuliano, nel borgo omonimo, grande colonia di Rondoni comuni, con la conferenza di Cesare Brizio (Nature recordist) dal titolo CANTI PER ALTRE ORECCHIE: QUANDO LA VOCE DI ANFIBI, INSETTI E UCCELLI CI SPOSTA DAL CENTRO DEL MONDO e a seguire COME UNA VOCE CHE PERSUADE, concerto corale in dedica alla vita della Natura e ad Alex Langer nell’anniversario della sua nascita, con il nuovo programma musicale dell’Ensemble Vocale Canòpea, Emanuela Di Cretico ai flauti dolci, Arianna Lanci alla direzione e voce solista.





















