Si apre sabato 7 novembre al Cinema Fulgor di Rimini “Transizioni”, la rassegna promossa da DireUomo – Spazio di ascolto per uomini maltrattanti, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e inserita nell’ambito del cartellone del Comune di Rimini “Donne Coraggio”. L'ingresso è libero.
Il primo appuntamento vedrà protagonista Marzio Barbagli, professore emerito dell’Università di Bologna, accademico dei Lincei e tra i più autorevoli sociologi italiani, con una conferenza dal titolo “Monogamia. Storia di una eccezione”. L'incontro, preceduto da una colazione di benvenuto alle 10.15, inizierà alle 10.30.
Partendo dalla tesi dell’antropologo inglese Jack Goody secondo cui «nelle culture umane è la monogamia che è rara, mentre è comune la poligamia», Barbagli accompagnerà il pubblico in un viaggio storico e antropologico attraverso Europa, Americhe, Asia e Africa. Un percorso che attraversa le diverse forme di organizzazione delle relazioni e della famiglia: dalle poligamie aristocratiche alle concubine cinesi, dalla monogamia indissolubile a quella seriale, fino alle convivenze, al matrimonio tra persone dello stesso sesso e al poliamore. Una ricostruzione che non si limita a guardare al passato, ma aiuta a comprendere quanto siano cambiati nel tempo i modelli familiari, le relazioni affettive, i rapporti di parentela e le norme sociali che regolano la vita delle persone.
La rassegna proseguirà sabato 14 novembre, sempre al Cinema Fulgor con colazione di benvenuto alle 10.15, con Donata Horak, vicepresidente del Coordinamento delle Teologhe Italiane, che interverrà sul tema “Donne, differenze di genere e teologie”. Al centro dell'incontro il contributo delle teologhe, la parzialità dei punti di osservazione e la necessità di riconoscere la prospettiva di genere anche nella riflessione religiosa e culturale.
Sabato 21 novembre sarà invece la volta di Mario Turci, antropologo e direttore del Museo Ettore Guatelli, con la conferenza “Gli uomini e il declino dell’egemonia maschile, una transizione necessaria”. Una riflessione sul ruolo degli uomini nel cambiamento culturale necessario a contrastare la violenza di genere, mettendo in discussione i modelli tradizionali di mascolinità e le dinamiche di potere che alimentano le disuguaglianze.
Con “Transizioni”, DireUomo intende aprire una riflessione sui cambiamenti in corso nell’ambito dei diritti e delle pari opportunità. In una società attraversata da profonde trasformazioni, nuove disuguaglianze e discriminazioni si affiancano a stereotipi più antichi, che continuano a condizionare le relazioni e i rapporti tra uomini e donne. La transizione, intesa come passaggio da una condizione a un'altra, diventa così una chiave di lettura per interrogarsi sui modelli culturali e sociali del presente e sulle possibilità di costruire relazioni più libere e paritarie.





















