"Nel 2025 in Italia il consumo di suolo è cresciuto del 22,4%, con il valore netto più alto dal 2012 (rapporto ISPRA-SNPA 2026). Questo totale è la somma delle scelte dei singoli comuni: tra quelli urbani, quasi otto su dieci hanno continuato a consumare suolo, ma oltre 500 si sono fermati. La responsabilità di chi amministra è sempre più importante, anche a Rimini, dove il consumo di suolo si attesta al 27,4%. Quasi un terzo del territorio, campagne incluse. Il Piano del Verde, che prevede di de-impermeabilizzare superfici in città, va nella direzione giusta. Ma restituire suolo ha senso solo se nel frattempo si smette di consumarne di nuovo. Senza un impegno chiaro al consumo zero, ogni metro quadrato liberato da una parte viene coperto da un'altra e gli interventi di depavimentazione restano soltanto simbolici. Il primo passo quindi è fermare le nuove costruzioni su suolo libero".
Si apre con queste parole il comunicato di numerose associazioni del territorio che promuove per sabato 14 novembre, a partire dalla 14.30, la biciclettata Visit Riminizzazione: Biciclettata contro il cemento, per osservare e raccontare i luoghi della speculazione edilizia e delle vertenze ambientali che attraversano il nostro territorio. Un evento che si lega a filo doppio "alla narrazione patinata e distorta che si svolge da ieri nell’ambito di EcoMondo".
Il percorso attraverserà l'area della Fiera, attualmente sotto osservazione da parte delle associazioni per il progetto della Cupola, passerà poi in via Coletti, "in quella che viene definita “l'ultima area verde di Rivabella”, già nelle grinfie dell'edilizia cieca e spietata".
Il giro poi attraverserà l'oasi urbana della foce del Fiume Marecchia per arrivare nell'area identificata per il Nuovo Mercato Ittico, a San Giuliano, "in un periodo di crisi nera della pesca tra aumenti del diesel e riduzione dell'attività. Indovinate? Sempre in uno dei pochissimi polmoni verdi di San Giuliano, perfetto esempio degli “stepping stones urbani” auspicati nel suddetto Piano, in un'area di massimo rischio idraulico in base all'ultima analisi (Piano di Assetto Idrogeologico 2026) delle autorità regionali. Infine, si pedalerà in via Ducale, estremamente trafficata secondo una logica quantomeno discutibile, in pieno centro storico di Rimini, dove i dipendenti comunali stessi non si azzardano nemmeno ad aprire le finestre per la quantità di smog".
"Il percorso - continuano le associazioni - non sarà esaustivo, poiché i casi sono, nostro malgrado, troppi da illustrare in un giorno solo: da Miramare alla sovrasfruttata e dimenticata Padulli, senza parlare della provincia con il gigantesco progetto del Club del Sole a Riccione-Misano, Cattolica maglia nera a livello regionale (63% di consumo di suolo), e la crescente minaccia, persino in nome dell'ecologia, del fotovoltaico a terra, da Poggio Torriana a Santa Giustina. In ogni caso, la pedalata mira a ricordare che il consumo di suolo è insieme concausa e vittima della crisi climatica: dobbiamo unirci e mobilitarci per chiederne lo STOP alle nostre Amministrazioni. Attraversare questi luoghi collettivamente significa uscire da una visione a interventi isolati, permettendo di inquadrarli come espressioni di uno stesso modello di sviluppo e quindi di interrogarsi su chi decide le trasformazioni della città, per chi si costruisce, chi ne trae profitto e chi invece ne paga le conseguenze".
"Anche per questo la Biciclettata sarà un momento per prendere voce e organizzare una contro-presenza al VIVERE DI TURISMO Festival, in programma il 17 e 18 novembre al Palacongressi, celebrazione del turismo extra-alberghiero che anche a Rimini sta producendo impatti drammatici sulla popolazione residente, in termini di scelte urbanistiche, aumento delle persone homeless e in forte precarietà abitativa, inquinamento del suolo e dell'aria. Pedalare insieme sarà un'occasione di inchiesta collettiva, per mettere in discussione questo modello e immaginare una città costruita sui bisogni di chi la abita, umani e non umani, e non sugli interessi di chi la sfrutta. Tutta la cittadinanza è invitata".





















