Immigrazione. Spinelli (FdI): Italia apripista su rinnovato ruolo Europol
“Il rafforzamento di Europol nel contrasto al traffico dei migranti è, insieme al pacchetto Migrazione e asilo, il segno di un clima diverso in Europa: più attenzione alla legalità e alla sicurezza interna, alla protezione dei nostri cittadini”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli, in missione al 18esimo meeting del Joint Parliamentary Scrutinity Group (JPSG) di Europol, che si è tenuta a Nicosia il 4 e 5 febbraio.
“Noi siamo convinti che la strategia italiana, perseguita dal Governo Meloni, abbia avuto un forte impulso sulle nuove politiche migratorie e sul rinnovato ruolo di Europol”, ha aggiunto la parlamentare di FdI nel corso della sessione del meeting sul contrasto al traffico di migranti.
“L’Italia - la considerazione della Spinelli - ha fatto da apripista con soluzioni innovative e concrete, soluzioni che dicono basta alle risposte emergenziali del passato e che aggrediscono il problema a 360 gradi: difesa delle frontiere, procedure accelerate di rimpatrio di chi non ha diritto a rimanere sul territorio dell’Ue, lotta ai trafficanti e alle partenze illegali attraverso una cooperazione paritaria con i Paesi di origine e di transito. E i dati del Ministero dell’Interno - prosegue ancora - dimostrano l’efficacia di questo approccio: nel 2025 sono 66.296 i migranti irregolari approdati via mare sulle coste italiane, in diminuzione dello 0,48 per cento rispetto al 2024 e del 57,95 per cento rispetto al 2023.
L’esperienza dei centri per migranti in Albania rappresenta un caso emblematico di cooperazione. L’Ue ha accolto questa soluzione prevedendo nel nuovo regolamento rimpatri l’istituzione di hub di ritorno in Paesi terzi. In questo contesto, Europol è chiamata a svolgere un ruolo centrale, non solo come agenzia di supporto, ma come vero e proprio nodo strategico della cooperazione europea, soprattutto nei casi in cui le organizzazioni criminali operano lungo più rotte e sfruttano le lacune tra sistemi giuridici diversi”, conclude la Spinelli.


















