Indietro
menu
Della Scuola Media

Sport in Fiera, il CONS interviene sulla mancata partecipazione degli studenti

In foto: Un momento di Sport in Fiera
Un momento di Sport in Fiera
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, Christian Forcellini, interviente con una nota sulla mancata partecipazione degli studenti delle classi seconde e terze della Scuola Media di San Marino a "Sport in Fiera".

"La Commissione Nazionale dello Sport ha rappresentato un’occasione per intervenire, come Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, sulla scelta del Collegio docenti della Scuola Media di non far parteciparequest’anno a Sport in Fiera gli studenti delle classi seconde e terze.

È una decisione che accolgo con dispiacere e amarezza. Abbiamo cercato fino all’ultimo un confronto, nella speranza di individuare una soluzione che consentisse a tutti i ragazzi di partecipare.

Non voglio giudicare le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Rispetto pienamente l’autonomia della scuola, il suo ruolo e il lavoro degli insegnanti. Ritengo però altrettanto necessario esprimere la posizione del Comitato Olimpico sul tema, con serietà, serenità e trasparenza.

Lasciare fuori da Sport in Fiera circa 600 ragazzi rappresenta, a mio avviso, una sconfitta per l’intero sistema: per il movimento sportivo, per la scuola e per le istituzioni. Ma soprattutto per quei ragazzi che quest’anno non potranno vivere un’esperienza pensata proprio per loro.

Perché Sport in Fiera non è soltanto una manifestazione e neppure una giornata di svago sottratta alle lezioni.

Sport in Fiera è scuola.

È educazione, formazione, socialità. È conoscere nuove discipline, confrontarsi con gli altri, rispettare le regole, imparare il valore dell’impegno, della vittoria e della sconfitta. È anche un modo per avvicinare i giovani a uno stile di vita sano allontanandoli dalla sedentarietà e dall’isolamento degli schermi, per riportarli alla socialità, alle relazioni e alla condivisione.

Ed è proprio su questo che credo occorra interrogarci.

Se nel 2026 lo sport viene ancora percepito come tempo sottratto allo studio, allora abbiamo un problema e stiamo facendo un passo indietro.

Da anni, come sistema Paese, stiamo cercando di costruire esattamente il contrario. Istituzioni, scuola, movimento sportivo, mondo della salute e della sanità lavorano affinché educazione, sport, prevenzione e benessere siano sempre più integrati. Anche attraverso progetti e strumenti normativi stiamo cercando di creare le condizioni perché questi mondi dialoghino tra loro.

Lo sport è parte fondamentale dell’educazione, per i valori che trasmette.

Per questo penso con amarezza al giorno di Sport in Fiera. Gli alunni delle prime medie usciranno per partecipare alla manifestazione. Quelli di seconda e terza resteranno a scuola.

Mi immagino qualcuno di loro guardare i propri compagni andare e chiedersi semplicemente:

“Perché noi no?”

Una domanda molto semplice, alla quale temo, però, non sarà altrettanto semplice dare una risposta convincente.

Non è una questione di stabilire chi abbia ragione o torto. Quando scuola, sport e istituzioni non riescono a trovare un punto d’incontro nell’interesse dei giovani, la sconfitta appartiene a tutti. E a subirne le conseguenze sono proprio quei giovani che nelle decisioni degli adulti non hanno voce.

Mi auguro che questa vicenda possa almeno diventare un’occasione di riflessione e che, per il futuro, si possa tornare a programmare e dialogare insieme.

Scuola e sport non devono essere realtà contrapposte, ma alleate nella crescita delle nuove generazioni.

San Marino è un piccolo Stato e proprio per questo dovrebbe avere una capacità ancora maggiore di dialogare, sperimentare, innovare e soprattutto pensare in grande. Le nostre dimensioni possono essere un vantaggio, perché ci permettono di costruire modelli nuovi, moderni e persino anticipare i tempi.

Ed è forse questo che mi amareggia maggiormente: in questa occasione abbiamo perso tutti una grande opportunità.

Perché un’opportunità offerta a un ragazzo non è tempo “rubato” alla scuola. È educazione, salute, crescita personale e investimento sul suo futuro.

In definitiva, è cultura.

Christian Forcellini, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese"

Altre notizie