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Lutto nel mondo del calcio

Si è spento Igor Protti, grande bomber riminese

In foto: Igor Protti
Igor Protti
di
Roberto Bonfantini
   
Tempo di lettura 5 min
Tempo di lettura 5 min

Si è spento a Livorno, all'età di 58 anni, Igor Protti, il grande bomber riminese che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila.

Protti a lottato contro un tumore al colon che negli ultimi mesi si era aggravato. L'ex attaccante ha affrontato con coraggio la malattia, rendendo pubblica la sua più grande battaglia.

Ne ha dato notizia la famiglia, sul profilo di Igor: "Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio".

Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza".

Poco meno di un anno fa, il 5 luglio 2025, Protti ha rivelato che il mese precedente gli era stata diagnosticata una neoplasia maligna. È finito sotto i ferri e si è sottoposto a otto cicli di chemio terapia. La malattia è però peggiorata. Ma lo "Zar" ha continuato a portare la sua testimonianza ed il 12 dicembre 2025 è stato tedoforo, a Livorno, di Milano Cortina 2026.

Innumerevoli le testimonianze di affetto dei tifosi delle squadre in cui ha giocato e degli appassionati di calcio in genere.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI RIMINI, JAMIL SADEGHOLVAAD

LA CARRIERA DA CALCIATORE DI IGOR PROTTI

Igor Protti è nato a Rimini il 24 settembre 1967. Ed è proprio con la maglia a scacchi biancorossi che si mette in mostra, debuttando in prima squadra, il 27 maggio 1984, a soli 16 anni. L'anno successivo viene acquistato dal Milan, che lo cede in prestito al Livorno, dove resta per tre stagioni. Dopo una breve parentesi alla Virescit Bergamo, passa al Messina, con cui fa il suo esordio in Serie B (31 reti in tre stagioni in Sicilia). Nel '92 viene ceduto al Bari, ancora nella serie cadetta, centrando la promozione in Serie A. Nel '94/'95 segna il suo primo gol e la sua prima doppietta nella massina serie contro il Genoa, chiudendo la stagione a quota 7. Nell'anno successivo (1995/'96) realizza ben 24 gol (è capocannoniere della Serie A insieme a Beppe Signori), reti che non basteranno ai pugliesi per preservare la categoria. 

Passa poi alla Lazio (7 centri), che nella stagione successiva lo cede in prestito al Napoli, dove indossa la maglia numero 10. La sua stagione è condizionata da problemi alla caviglia: solo quattro i gol realizzati, e la squadra campana retrocede in B.

Nel '98 torna alla Lazio, che in ottobre lo cede in prestito alla Reggiana (in B), con la cui maglia Protti realizza otto centri in 24 presenze (emiliani retrocessi in C).

Nel 1999 torna, dopo undici anni, a Livorno (in C1), che diventerà la sua casa. Nel primo anno segna 11 reti, nel secondo 20, laureandosi capocannoniere del girone A. Nel campionato 2001/'02 bissa il titolo di capocannoniere, con 27 reti (a un solo gol dal record della C1, di Andrea De Florio, 28) e questa volta centra anche la promozione, con gli amaranto che tornano in Serie B dopo 31 anni.  

Nel 2002/'03 Protti è capocannoniere della Serie B con 23 reti. Nella stagione successiva ne segna 24, trascinando insieme a Cristiano Lucarelli (che ne realizza ben 29) il Livorno in A, dopo 54 anni. 

Protti torna così nella massima serie a 37 anni, segnando sei reti. A fine campionato si ritira. La sua ultima partita è Livorno-Juventus (2-2), nella quale lo Zar segna il suo ultimo gol in carriera.

Insieme a Dario Hübner è stato l'unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in Serie A, in Serie B e in Serie C e l'unico a laurearsi capocannoniere della Serie A giocando in una squadra poi retrocessa.

Nel 2003 il Comune di Rimini assegnò a Igor Protti il Sigismondo d’OroNel 2007 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Livorno e di Bari.

IGOR PROTTI ED IL SOCIALE

Campione non solo in campo, ma anche nel sociale. Quando era ancora in attività Protti è diventato testimonial dell'Unicef. Nel maggio 2009, per un progetto di beneficenza, ha interpretato "La Bohème" di Puccini al Teatro "I 4 mori" di Livorno. Nello stesso mese è salito sul palco anche con la compagnia teatrale "Mayor Von Frinzius", composta da 80 attori dei quali metà portatori di handicap psichico, portando in scena al Teatro Carlo Goldoni di Livorno lo spettacolo "Agàpe. Ti manca chi c'è, t'innamori di chi manca".

IL DOCU FILM SULLO "ZAR"

Tra marzo e aprile 2025 si sono svolte a Livorno, Bari, Messina, Napoli, Roma e Rimini le riprese del docu film "Igor - L'eroe romantico del calcio", prodotto da Bredenkeik con la regia di Luca Dal Canto, scritto insieme ad Alberto Battocchi e Anita Galvano. La pellicola ha ripercorso la carriera di Protti, evidenziando anche il lato umano del campione. 

Il film è stato presentato a Bari il 27 marzo 2026 per poi uscire in sale selezionate in tutta Italia dal 30 marzo.

 

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