San Marino Cup da ricordare per le titane: Ceccoli e Fratti sul podio
È calato il sipario sulla tredicesima edizione della San Marino Cup 2026, torneo internazionale di ginnastica ritmica targato FIG, andato in scena nello scorso week end, che ha portato a San Marino, su tre giornate di gara, 240 atlete proveniente da Austria, Cipro, Corea, Germania, Italia, Lituania, Slovenia Svizzera, Ucrania e San Marino.
Grande soddisfazione per le prestazioni delle ginnaste biancazzurre. Per tutte, la gara ha rappresentato un primo significativo test sul programma completo dei quattro attrezzi e un’importante verifica del lavoro svolto nelle ultime settimane in vista dei prossimi impegni della stagione 2026-2027, affrontato con concentrazione e determinazione e con segnali positivi di crescita complessiva.
In pedana, nella categoria Junior FIG, Sara Ceccoli e Ludovica Vannoni, mentre nella categoria Senior FIG sono scese in gara Eva Bombagioni, Emma Fratti e Camilla Rossi.
Per Sara Ceccoli e Ludovica Vannoni la San Marino Cup ha confermato i progressi tecnici compiuti nell’ultimo periodo di preparazione. Particolarmente significativo il percorso di Sara Ceccoli, riuscita a conquistare la finale in tutti e quattro gli attrezzi e conquistare un ottimo secondo posto al cerchio. Ludovica Vannoni è riuscita a centrare le finali nelle clavette e nastro.
Indicazioni altrettanto positive sono arrivate dalle Senior FIG, Eva Bombagioni, Emma Fratti e Camilla Rossi e anche loro hanno dimostrato una buona tenuta di gara, confermando la qualità del percorso di preparazione svolto. A distinguersi è stata Emma Fratti, capace di salire sul podio portando a casa un argento al nastro e un bronzo alla pallamentre, le compagne hanno fornito prestazioni positive, riuscendo tutte e tre ad accedere alle finali di specialità.
La competizione ha rappresentato un test prezioso anche in vista della Serie B ormai prossima, consentendo alle ginnaste di verificare gli esercizi, valutare gli ultimi aggiustamenti e ritrovare la continuità agonistica sui quattro attrezzi.
Le tecniche hanno espresso soddisfazione non solo per i risultati, ma anche per l’atteggiamento mostrato dalle ginnaste in pedana, elemento particolarmente importante in una fase della stagione che richiede un lavoro mirato, costante e attento anche alla gestione emotiva.
La San Marino Cup lascia dunque segnali incoraggianti per la ginnastica ritmica sammarinese: una competizione utile per testare la preparazione, consolidare il lavoro svolto e individuare gli aspetti sui quali continuare a lavorare.










