Sampierana: il nuovo mister Matteo Mengozzi si presenta
Mister Matteo Mengozzi, lei il nuovo mister della Sampierana. Una chiamata inattesa?
“Non c’erano avvisaglie, circolava il mio nome ma non pensavo fossi un candidato vero. La chiamata mi riempie di onore perché arrivo in una società blasonata, storica, composta da dirigenti perbene. Faccio un salto di qualità perché la Promozione l’ho solo assaggiata per tre partite ai tempi del covid. Mi seguirà il mio storico collaboratore Andrea Plachesi, cerchiamo il preparatore dei portieri ed un vice”.
La Sampierana viene dalla traumatica retrocessione. Teme che possa aver lasciato il segno?
“Le retrocessioni fanno malissimo e ve lo dice uno che ne ha sopportate due da calciatore dall’Eccellenza alla Promozione con lo Sporting Forlì con cui comunque ho vinto anche due campionati di Promozione. È il punto di partenza per costruire una reazione, dalla delusione si deve sprigionare energia positiva”.
Che obiettivo avete?
“Il primo è ricompattare l’ambiente dopo la retrocessione, far capire ai giocatori che l’attaccamento a questa maglia è fondamentale, e poi rendere significativo il nostro campionato: abbiamo ambizioni di alta classifica, ma da sole non bastano. Ci vogliono umiltà e voglia di sacrificarsi. In estate tante vogliono vincere il campionato, ma alla fine primeggia una sola. Per farlo serve massima unità di intenti. Scopriremo lungo il cammino quale potrà essere il nostro percorso, starà a noi renderlo il migliore possibile”.
Come sarà la Sampierana di mister Mengozzi? Che schieramento adotterà?
“Di certo una squadra organizzata, con le idee chiare su cosa fare in campo, propositiva, che faccia il più possibile possesso palla, che abbia la personalità di conquistare palla senza aspettare l’errore altrui. I miei giocatori non hanno obblighi particolari, ma devono essere in grado di interpretare le varie situazioni di gioco, capire che cosa è giusto fare, tanto più nelle giornate in cui non saremo in vena e ci sarà da rimboccarsi le maniche. Quanto al modulo, sarà in relazione alle caratteristiche dei giocatori e cambierà rispetto agli avversari. Le mie squadre hanno giocato in tutte le maniere, anche col 4-3-3 oppure il 4-2-3-1. Saremo una squadra versatile e dalla forte identità. Non sono certo un difensivista e non mi piace un calcio sparagnino”.
Prime mosse di mercato?
“Abbiamo definito l’arrivo dell’attaccante Karim Capacci, classe 1994, 35 reti nel Santa Sofia in Prima. Un attaccante centrale, bravo tecnicamente, in passato alla Sampierana. Un altro attaccante sarà Lorenzo Gallo che ha salutato la Fratta Terme dopo nove stagioni, un giocatore di razza, che assicura reti e personalità. Altre trattative sono aperte, cerchiamo giocatori esperti della categoria, difensori importanti, anche di categoria superiore. Il comune denominatore sarà il requisito della personalità”.
La sua ambizione da allenatore?
“Continuare a fare questo mestiere in cui metto tanto impegno e passione, e salire di categoria”.
Cosa si aspetta dal campiona di Promozione rispetto a quello di Prima categoria.
“Maggiore qualità, società con un blasone alle spalle, maggiore organizzazione, più accurata preparazione delle partite”.
MERCATO
Confermati Simone e Davide Braccini, Quercioli e Conficoni. Con Pippi incontro nei prossimi giorni: la volontà reciproca è di continuare insieme. Zamagni è il candidato a rivestire il ruolo di portiere titolare. Hanno preso altre strade Rossi, Pieri, Lo Russo, Rossi, Di Novella, Cangini, Montesi e Crociati.
In uscita anche Ravaioli e Ariyo (motivi di studio/lavoro in Germania). Da definire le posizioni di Petrini e Narducci.
In stand by la posizione di Corzani, che la società auspica resti in bianconero. L’attaccante Giovanni Pungelli è andato alla Due Emme, rientra dal prestito il fratello Giovanni il cui futuro è da scrivere.
Insomma, la Sampierana è un cantiere aperto.










