Sampierana costretta a fare sei punti in due gare. E domenica c'è la Spal
Presidente Oberdan Melini, per sperare ancora nella salvezza diretta la sua Sampierana deve fare il pieno negli ultimi 180 minuti. Si comincia domenica contro la Spal al Campodoni...
“Ringrazio il Questore di Forlì dottor Claudio Mastromattei e il Commissario di Polizia di Cesena dottor Marco Botrugno per la disponibilità nel risolvere i problemi legati all’organizzazione nel nostro stadio di un evento che richiamerà tanti spettatori, almeno 400 da Ferrara, ai quali sarà riservata la tribuna centrale. I tifosi di casa, invece, saranno ospitati in quella scoperta di via del Mulino dove sarà aperto il botteghino. Ringrazio anche l’amministrazione comunale per la sua preziosa collaborazione: quella di domenica è una giornata importante per San Piero con la partita clou e la Festa di Primavera. Al Campodoni sarà giornata bianconera: non sono validi abbonamenti, tessere di favore, omaggi. Ci sarà una grande cornice di pubblico”.
L’incasso è assicurato, i tre punti sono invece tutti da conquistare. I riflettori sono puntati sulla Sampierana per il Centenario e per il campionato inaspettatamente deludente. È la grande occasione per cercare la salvezza diretta in extremis.
“Dobbiamo fare sei punti nelle ultime due partite per sperare di agguantare la salvezza e forse non saranno sufficienti, questo significa battere la Spal, che però ancora spera nel primo posto e fare il pieno a Solarolo all’ultimo turno. Confido che un avversario così blasonato risvegli l’orgoglio della Sampierana per giocare una grande partita come non siamo riusciti purtroppo a fare nell’ultimo periodo. Anche i playout, comunque, sono ancora da conquistare ed il mio auspicio è che, se sfumerà la salvezza diretta, riusciamo disputarli nella posizione migliore di classifica e quindi tra le mura amiche con due risultati su tre a favore. Contro il Mezzolara pareggiammo giocando una grande partita, dobbiamo ripeterci”.
I numeri sono impietosi: appena 11 punti nel ritorno – solo il Mesola con due ha fatto peggio -; uno nelle ultime cinque partite. Come spiega questo trend?
“Non mi so dare una spiegazione soprattutto alla luce del fatto che alla 14esima giornata eravamo al comando. Pensavamo di avere allestito la rosa una rosa competitiva per disputare un altro campionato, invece dobbiamo fare i conti con una realtà diversa di cui non si è annusato il pericolo che invece si stava lentamente materializzando. Come presidente mi prendo le responsabilità che mi competono. Probabilmente le prime sconfitte hanno minato le certezze, affievolito l’entusiasmo, sono subentrate le paure. Non abbiamo avuto continuità e ci è mancato equilibrio: solo 5 pareggi e ben 16 sconfitte. Visto che in due-tre punti ci si gioca molto, qualche X in più sarebbe stato ossigeno puro. Abbiamo avuto infortuni in quantità e ci siamo beccati troppe giornate di squalifica e qui dobbiamo batterci il petto. Per fortuna contro la Spal rientrano Ravaioli, Petrini e Rossi, alla prossima anche Montesi. Infine, sottolineo errori arbitrali grossolani. Solo per restare alle ultime partite, il fallo da rigore su Pippi a Osteria Grande; la prima rete del Cava Ronco di Stucchi viziata – come evidenziato dalle immagini tv dal fallo di Stucchi che prima di colpire ha spintonato vistosamente Crociati mandandolo a terra. Infine, episodi sfortunati come la sconfitta rocambolesca col Pietracuta al 93’ e contro il Sanpaimola al 113’ – entrambe le volte eravamo in vantaggio – e di Russi al 97’. Ora la cruda realtà è davanti ai nostri occhi, ne siamo pienamente consapevoli e dobbiamo cercare con tutte le forze di mantenere la categoria che per tradizione e blasone compete alla Sampierana”.
Presidente Melini, scade il suo mandato quinquennale. Quale sarà il suo futuro?
“In questi cinque anni siamo riusciti a ritornare in Eccellenza, una retrocessione sarebbe una grossa delusione in primis per il sottoscritto. Vorrei lasciare l’incarico, come a suo tempo ho manifestato agli amici dirigenti, con la squadra in categoria”.
Gliela butto lì: sarebbe disposto in caso di salvezza ad assumersi l’onere di un’altra stagione alla guida del club?
“È un fioretto che mi sento di fare anche se sarebbe un bel sacrificio. Ma bisognerà vedere come la pensano gli altri dirigenti”.
Lunedì sera Oberdan Melini è stato ospite, in collegamento, della trasmissione di Icaro TV "Calcio.Basket".












