S. Ermete, sabato l'anticipo in trasferta con il Rumagna. Parla Alberto Pironi
Definirlo un acquisto di gennaio sarebbe un errore. Di sicuro però per Alberto Pironi il girone di ritorno potrebbe essere l'impronta biometrica per sbloccare la password del suo rilancio. Perché il talentuoso attaccante classe 2003 nella prima parte di stagione ha giocato con il contagocce ruotando diverse zone di campo ma con il 3-4-2-1 del nuovo allenatore Dolci ha una collocazione perfetta, più vicino alla porta e con ampie licenze di poter pascolare nelle praterie sull'esterno dove spicca la sua velocità mista alla tecnica.
“Al mister piace questo sistema di gioco – conferma Pironi - che sicuramente è più congeniale alle mie caratteristiche e mi permette di trovare maggiore continuità”.
Pironi è cresciuto nei vivai di Santarcangelo, Cesena e Vis Pesaro per poi fermarsi prima dell'approdo a Cattolica in serie D. “Mi ero stufato di giocare, diciamo che erano subentrati altri interessi, compreso lo studio, e non avevo l'ambizione di praticare questo sport a livello quasi professionistico. Sicuramente in questi quattro anni di pausa mi è sempre mancato, poi il mio ex mister Andruccioli con il quale ci sentiamo mi ha messo in contatto con Molari che è stato un grande perché tra virgolette mi ha preso a scatola chiusa. In sostanza mi sono laureato ed essendo tornato momentaneamente a casa mi sono rimesso in gioco. All'inizio riprendere non è stato semplice ma adesso sono in forma”.
Esterno d'attacco, mediano, mezzala e adesso sotto punta nel 3-4-2-1. “Sono un jolly anche se il mio ruolo principale in carriera è sempre stato il trequartista. Come di dice in gergo, va bene tutto pur di giocare. I miei punti di forza sono la velocità abbinata alla tecnica, a livello di fantasia ho qualche asso nella manica ma preferisco fare gli assist, non sono mai stato un goleador”.
Pironi quando giocava nel settore giovanile del Cesena ha avuto modo di condividere campo e spogliatoio con i gemelli Shpendi e Berti. “Giocatori super mentalizzati, fisici e forti tecnicamente, hanno segnato in tutte le categorie in cui hanno giocato e non è un caso. Tommaso invece è un giocatore instancabile e intelligente”.
Il jolly del S. Ermete commenta così il pareggio di domenica contro il Rubicone Calisese. “Non abbiamo fatto male, potevamo muovere meglio la palla e gestire diversamente alcune situazioni, i nostri avversari facevano tanta densità in mezzo al campo e ci siamo fatti trascinare. È vero che siamo stati poco pericolosi davanti a parte il gol e qualche piccola occasione, una anche mia, però anche il Calisese non ha creato granché”.
Sabato i verdi saranno impegnati nell'anticipo in trasferta contro il Rumagna. “Sarebbero fondamentali i tre punti ma tutto passa dal gioco. Sicuramente un risultato pieno aiuterebbe a risollevare il morale e speriamo di riuscirci”.
Pironi, laureato in fashion design al Politecnico di Milano, ha una grande passione per la moda. “Soprattutto pelletteria e scarpe, assieme a un amico in passato abbiamo ideato un brand di abbigliamento street. Dietro a questo settore ci sono tante figure professionali, la mia parte preferita è la progettazione. Quando acquisto materiale da calcio tipo le scarpe però non ho particolari pretese, sono più spartano e alla buona”.












