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Dal 10 al 12 aprile

Rally della Val d’Orcia: le prove speciali descritte da Angelo Pucci Grossi

In foto: Angelo Pucci Grossi all'arrivo dell'edizione 2025 (Foto @Max Ponti)
Angelo Pucci Grossi all'arrivo dell'edizione 2025 (Foto @Max Ponti)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Mar 31 Mar 2026 08:34 ~ ultimo agg. 08:44
Tempo di lettura 3 min

Cresce il fermento intorno al Rally della Val d’Orcia, appuntamento in programma sabato 11 e domenica 12 aprile sugli sterrati della provincia di Siena.

L’evento, organizzato da Radicofani Motorsport e valido sia per il Campionato Italiano Rally Terra che per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, è pronto a coinvolgere gli esponenti del rallismo internazionale, impegnati in un format di elevato contenuto tecnico.

A raccontare il cuore sportivo della gara, le prove speciali, è Angelo Pucci Grossi, uno dei protagonisti del Tricolore, che ha analizzato nel dettaglio gli on-board camera pubblicati all’interno del sito internet della manifestazione.

PS1, PS3, PS5 – Radicofani

Km 12,86

“È senza dubbio la prova più rappresentativa del rally, una delle più belle in assoluto nel panorama nazionale. Si divide in tre sezioni ben distinte. La prima è in salita, molto tecnica, con fondo mosso e carreggiata stretta: serve precisione, pulizia di guida e grande attenzione nei tornanti. Nella parte alta, già conosciuta, si raggiungono velocità elevatissime con le Rally2 ed è davvero esaltante. La seconda parte è più veloce, con strada larga e compatta: qui si spinge forte, con rettilinei da quinta marcia e il celebre salto di Radicofani, prima del passaggio su asfalto nel centro del paese, sempre gremito di pubblico. L’ultimo passaggio in notturna sarà speciale. Il finale torna insidioso: discesa, carreggiata stretta e fondo irregolare, spesso viscido. È facile sbagliare e non è semplice trovare il ritmo nei tre passaggi”.

PS2, PS4 – Castiglioncello del Trinoro – Sarteano

K7,05

“È un’altra prova storica, da affrontare in salita e in discesa. É larga, con fondo ghiaioso ma ben battuto, ideale per belle percorrenze e traversi spettacolari. Alterna tornanti impegnativi a tratti più veloci, con pochi punti da tagliare: questo la rende molto ‘pulita’. Qui conta trovare il giusto equilibrio tra precisione e ritmo, perché la distanza è importante”.

PS6, PS 10 – San Casciano dei Bagni – Fighine

Km 13,54

“È una prova molto rinomata, parte con una salita lenta e tecnica, poi entra in una sezione nel bosco più veloce e ritmata fino all’intersezione su asfalto, molto seguita dal pubblico. La prima metà è scorrevole ma con staccate impegnative e tornanti stretti. Dopo l’asfalto cambia tutto: strada più stretta, viscida, con acqua e rigagnoli, soprattutto nei tratti in ombra. Il finale è spettacolare, con dossi e salti che piacciono molto agli appassionati. È prevista anche la versione più corta, la Palazzone–Fighine, la PS 8 di 5,73 km”.

PS7, PS9 – Monte Cetona – Piazze

Km 6,83

“È la grande novità. Dai video sembra una prova molto diversa dalle altre: più guidata, con fondo da sottobosco, carreggiata stretta e tante curve in successione. Ci sono pochi tratti veloci e molti punti tecnici, con pochi riferimenti. Essendo nuova per tutti, potrà fare la differenza: chi troverà subito il ritmo avrà un vantaggio importante, anche perché verrà ripetuta due volte. Sarà interessante lavorare sulle note e sulla precisione”.

La fase di iscrizione alla gara si concluderà venerdì 3 aprile.

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