Panathlon Rimini: la 1a conviviale del 2026 dedicata ai cent'anni del CT Rimini
Prima conviviale dell'anno per il Panathlon Rimini martedì sera nel salone delle feste dell'Hotel Vienna Ostenda. Tema dell'incontro la narrazione della costituzione del Circolo Tennis Rimini, tracciata mirabilmente dalle esposizioni degli avvocati Alessandro Catrani e Tommaso Panozzo, autori di una pregevole pubblicazione sui 100 anni del Circolo Tennis.
Il Presidente del Club, Gianluca Riguzzi, ha presentato in avvio gli ospiti: Angelo Spagnuolo, Presidente del Panathlon Club Pesaro ed il Governatore di Area 5, Stefano Ripanti.
Tornando al tema della serata, ovviamente il racconto storiografico dei due narratori è partito dagli anni '20 con il conte russo Dimitrj Gravenoff, già partecipante nei primi del Novecento agli internazionali di Francia. Lasciata Parigi, il nobile emigrò a Firenze, e da lì si trasferì a Rimini con le sue importanti imprese e le prime palle lanciate oltre la rete dei campi creati sul lungomare. Dagli anni venti la narrazione è proseguita fino a giungere ai giorni nostri.
Calorosi applausi hanno concluso la brillante relazione, accompagnati dai ringraziamenti del Presidente Riguzzi, che ha congedato l'uditorio, ricordando lo spirito sportivo del tennis: adrenalina, fair play e passione, e ha citato il campione svedese Borg, che ha definito il tennis "un'arte, non un gioco".
L'effetto Sinner e le compagini nazionali maschile e femminile ai massimi livelli mondiali anche a Rimini costituiscono un'ottima propulsione per un sempre maggior interesse verso questa disciplina, con l'auspicio di lunga vita al Circolo Tennis Rimini.












