Indietro
menu
Calcio Promozione

Misano, Di Pollina: "Così mister Muratori mi ha convinto: vogliamo l'Eccellenza"

In foto: Emilio Di Pollina
Emilio Di Pollina
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Gio 12 Feb 2026 15:49 ~ ultimo agg. 15:53
Tempo di lettura 3 min

Emilio Di Pollina, classe 2005. Dalla serie D sfumata con il Montecchio allo spareggio contro la Maceratese giocato ad Ancona, al Misano in Promozione. Perché?

“Dopo la partenza di mister Magi e prima dell’arrivo di Protti c’è stato un periodo di incertezza al Montecchio e quando il nostro allenatore Muratori, che mi ha allenato a Rimini nell’Under 17, mi ha esposto il progetto, ho accettato di slancio, con entusiasmo perché mi fido ciecamente di lui. Ho avuto subito sensazioni positive. Non mi sono sbagliato. È chiaro che il mio obiettivo è salire di categoria, magari approdare in serie D e magari fare il professionista. In Promozione sono di passaggio. Intanto lavoro anche perché ho del tempo a disposizione, ma il calcio è la mia priorità”.

Magi a Montecchio e Muratori al Rimini e poi ora al Misano. Sono i due mister che le hanno dato di più?

“Certamente. Con il primo è stata la mia prima stagione nel calcio dei grandi, mi ha dato fiducia e mi ha supportato ottimamente. Mi parlava spesso. Di Muratori mi affascina la sua idea di calcio, mi ha coinvolto nel suo progetto tecnico. Abbiamo stima reciproca”.

Riminese di Viserba, primi passi a Mondocalcio a Bellaria, poi portato da Aldo Righini nel settore giovanile del Rimini, dall’Under 14 alla Primavera di Lega Pro per due anni. Da esterno d’attacco a terzino. Perché?

“Negli Allievi del Rimini Muratori ho segnato 12 gol da esterno d’attacco, poi ho arretrato il mio raggio d’azione, ma la spinta sulla fascia è la mia caratteristica: ho, come si dice, un buon motore, potenza di gamba, sfrutto la progressione e partire da dietro mi avvantaggia. A Montecchio ho fatto 30 presenze con un gol e sei assist, sono stato utilizzato anche da mezzala. Al Misano, dove ho saltato due partite per squalifica, ho segnato tre reti con qualche assist. Sono di piede destro, gioco su entrambe le fasce, adesso su quella mancina per il rientro sul destro per il cross. Mi alzo tantissimo, sono molto coinvolto nel gioco offensivo: cerchiamo di non dare punti di riferimento agli avversari. Il Misano è una squadra camaleonte come poche se ne vedono in categoria”.

Punti debole su cui lavorare?

“Sono impulsivo, mi faccio prendere dalle situazioni, ad esempio se qualcosa va storto mi butto giù e lì allora sono importanti i ‘vecchi’ che hanno sempre la parola giusta. Sotto il profilo tecnico, invece, devo migliorare sotto il profilo tattico, capire meglio i momenti della partita”.

L’Eccellenza è ormai ad un passo?

“Per carità, manca ancora tanto. Non guardiamo alla classifica, adesso. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, vincere, resettare tutto e ripartire. Nelle ultime cinque ci siamo riusciti, abbiamo fatto 15 punti. Non ci sono match scontati, non lo è stato neppure quello di Bellariva, sta a noi renderli meno pericolosi possibile. Ora ci aspetta lo Spiv: non perde dal 9 novembre, ha la migliore difesa, per cui massima attenzione. Giochiamo in casa, le dimensioni del nostro campo ci permettono di esprimere il nostro calcio e quindi è un vantaggio che dovremo sfruttare. La partita successiva sarà a Cervia: due appuntamenti molto importanti”.

Da chi vi guardate in particolar modo?

“Savignanese e Cervia, due squadre esperte e con giocatori importanti, ed il Novafeltria che ha gamba in casa nostra ci ha impegnato duramente. Il Bakia, invece, ha meno chances”.

Altre notizie