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San Marino Academy

Le Titane allungano la striscia: rigore di Tamborini e l'Hellas è battuta

In foto: (©RiccardoDonatoni)
(©RiccardoDonatoni)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 6 min
Dom 1 Feb 2026 21:14 ~ ultimo agg. 21:25
Tempo di lettura 6 min

Ancora una vittoria, ancora un clean sheet e altri significativi passi in avanti. Le Titane continuano a fare risultato (sono tre di fila: un pareggio e due vittorie), e l’ottima notizia è che la prestazione è ancora più qualitativa e “feroce” rispetto a quella offerta una settimana fa con il Brescia. E così, dopo aver inaugurato nel modo migliore possibile il girone di ritorno, la squadra di Piva fa centro anche nella prima trasferta dell'anno. La benefica conseguenza è che la classifica, adesso, inizia a dire cose importanti, benché provvisorie: la zona rossa dista 9 punti, il Vicenza è agganciato e lo stesso Hellas sensibilmente avvicinato (+1). Il riassunto della gara di andata è di semplice enunciazione: le Titane fecero la partita, il Verona vinse. E forse anche memori di questo, ma soprattutto grazie alla spinta post Brescia, le Titane partono a mille all’ora. Il vestito è quello del 4-3-1-2, con Giuliani vertice alto del rombo e Lamti (alla prima da titolare) vertice basso. Davanti manca Sechi, ma torna Tamborini. Al suo fianco, Iardino.

Pronti-via e un’azione veloce sviluppata sulla sinistra porta al cross Casadei: Iardino arma il tiro a rimorchio di Mak, intercettato in maniera sospetta da una del pacchetto arretrato dell’Hellas. Le richieste di calcio di rigore non vengono accolte dal direttore di gara. La formazione di casa non si schiaccia ma risale, tanto che il primo quarto d’ora di gara vede una robusta presenza delle Scaligere nella metà campo biancoazzurra, ma con scarsi effetti, se si eccettua un gol annullato per fuorigioco al 12’. Sarà, di fatto, l’ultima sortita dell’Hellas nel primo tempo. Da lì, la San Marino Academy inizia davvero a mordere la partita, collezionando occasioni da rete in una sorta di crescendo rossiniano. Prima della tempesta vera e propria, ci sono le conclusioni dalla distanza di Tamborini e Giuliani: l’una centrale, l’altra alta. Passano pochi minuti ed ecco la prima, vera palla gol della partita. Manzetti lancia in profondità Tamborini, che salta Corsi in sombrero e poi prova la stessa giocata anche su Valzolgher, che non si fa scavalcare. Sulla successiva ripresa del gioco, la palla viene recuperata in zona altissima: Giuliani va alla ricerca di Tamborini, la cui rasoiata viene deviata di piede da Valzolgher, ancora decisiva. L’angolo seguente viene battuto da Giuliani con l’idea di trasformarlo in un “gol olimpico”: la traversa ferma la parabola disegnata dalla 30 biancoazzurra, con Valzolgher comunque in apparente controllo. Le due giocatrici tornano a “battibeccare” al 29’. La punizione dalla tre quarti viene affidata al destro di Giuliani, che mira il palo alla propria sinistra. Tutto sembra apparecchiato per la prima esultanza stagionale della trequartista biancoazzurra,  ma un volo straordinario di Valzolgher evita quello che sarebbe stato un meritato 1-0. Comunque le ragazze di Giacomo Piva non cessano di lavorare ai fianchi l’Hellas, senza offrirgli la possibilità né di riorganizzarsi, né rifiatare. E così, è quasi una naturale conseguenza il calcio di rigore fischiato al 39’ per una trattenuta ai danni di Tamborini dopo un tiro largo di Miotto trasformatosi in assist. Dal dischetto va la stessa numero 10, che è letale come lo era stata a Brescia all’alba della stagione: Valzolgher indovina la direzione ma non può mai arrivare sul tiro angolato alla perfezione. L’1-0 viene confermato al fischio di fine frazione: la sensazione è che sia un premio limitato se messo in rapporto con l’intensità e la qualità della prova offerta dalle ragazze ospiti.

Un risultato che, sull’altro fronte, tiene in vita l’Hellas. Ma servono dei correttivi, ed è per questo che Simone Bragantini – ex della sfida – opera due cambi alla ripresa dei giochi. La sua squadra prova ad organizzarsi in un arrembaggio che risulta però più fumo che arrosto. Merito dell’organizzazione dei reparti dell’Academy, gestiti vocalmente da una Giulia Limardi poco sollecitata sul piano delle parate, ma molto attiva nella lettura dei lanci lunghi dell’Hellas e delle palle scodellate in area dalle corsie. Il resto sono grandi quantità di garra e lucidità di scelta distribuite senza vuoti nell’intero roster delle giocatrici in maglia (oggi) rossa, titolari come subentrate. Il risultato di tutto questo è una lunga fase di possesso sterile da parte delle padrone di casa e di paziente attesa della chance per chiudere i giochi da parte delle Titane. Questa chance si materializza a metà frazione, quando Giuliani, con un cambio di gioco millimetrico, serve Tamborini alle porte dell’area di rigore. L’autrice dell’1-0 sceglie di non affondare ma di aspettare il rimorchio di Mak, che piazza la sfera sul palo lontano, colpendolo in pieno. In questo modo i legni della San Marino Academy diventano due. E il conto sarà destinato ad aggiornarsi. Prima, però, Mak ha un’altra possibilità di colpire raccogliendo una respinta timida di Corsi: destro alto e largo; poi Tudisco cerca il gol dalla lunghissima distanza mettendo tanto coraggio nella propria conclusione, ma non sufficiente angolo. La stessa Tudisco, all’89’, è la destinataria di una ripartenza 3 vs 2 avviata da Dicataldo (esordio per lei in maglia Academy) e rifinita da Iardino: la 23 arriva a tu per tu con Valzolgher e colpisce il palo più vicino; Miotto poi si avventa sul “rimbalzo”, ma spara altissimo. Il Verona continua ad ammassare giocatrici negli ultimi 25 metri di campo, ma sono più i pericoli corsi in contropiede che quelli portati alla porta di Limardi. Quest’ultima non deve faticare per bloccare un colpo di testa di Zanoni sugli sviluppi di un
corner. Poi osserva senza particolari patemi il tentativo di girata di Montesi spegnersi fuori dallo specchio. Alla fine dei 5’ di recupero, Cuciniello e compagne possono esultare con pieno merito: la striscia positiva si allunga, la classifica assume connotati sempre più gradevoli e la sconfitta dell’andata – per 1-0 – è ufficialmente riscattata. Con una prestazione come quella di oggi, un altro epilogo non era concepibile.

Serie B Femminile 2025-2026, 15. giornata | Hellas Verona Women-San Marino Academy 0-1

SAN MARINO ACADEMY (4-3-1-2): Limardi; Manzetti (65’ Daple), Cuciniello, Congia, Casadei; Miotto, Lamti (71’ Gattuso), Mak (82’ Tudisco);
Giuliani; Tamborini (82’ Dicataldo), Iardino. A disposizione: Boaglio, Sechi, Magni, Terenzi, Sciarrone. Allenatore: Giacomo Piva.

HELLAS VERONA WOMEN (4-3-1-2): Valzolgher; Capucci, Maffei, Corsi, Crespi (78’ Croin); Licco (63’ Casellato), Marchetti (46’ Zanoni), Silvioni; Peretti; Hoydal (46’ Montesi), Martiskova (63’ Demaio). A disposizione: Bucci, Mancuso, Lepera, Salvi. Allenatore: Simone Bragantini.

Arbitro: Marco Gambirasio di Bergamo.
Assistenti: Domenico Damato di Milano, Gianpaolo Giannone di Arco Riva.

Rete: 40’ (r) Tamborini.

Ammonite: Tamborini, Cuciniello.

Ufficio Stampa San Marino Academy

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