Il Tre Fiori suona la nona, lo Scudetto torna gialloblù sei anni dopo
L’epilogo di regular season concede due soli possibili esiti: l’affermazione del Tre Fiori, con il nono Scudetto della propria storia, oppure un arrivo alla pari con la Virtus e conseguente spareggio tra le due per l’assegnazione del titolo – a mente dell’art. 53.2 del Regolamento organico della FSGC. Affinché quest’ultima opzione potesse prendere corpo, i detentori del trofeo della Virtus avrebbe dovuto battere la Libertas mentre il Tre Fiori cedere al Pennarossa.
La squadra di Bizzotto mette in chiaro le cose nell’arco di dieci minuti, portandosi sul doppio vantaggio. Il tiro-cross di De Santis è deviato goffamente da Rossi alle spalle di Manuel Nigro, mentre al 9’ la volata di Zenoni si conclude con un perentorio diagonale. Nel frattempo, il Tre Fiori ha saldamente preso il comando delle operazioni – nonostante anche un pareggio laureerebbe la squadra di Girolomoni campionessa di San Marino. A metà frazione, il parziale ad Acquaviva è però sullo 0-0, anche e soprattutto per il salvataggio sulla linea di Socciarelli – che nega il gol a Benedettini, piombato su un pallone non trattenuto da Pizzolante. A Dogana, dopo alcune chance fallite, la Virtus sale sul 3-0 direttamente su punizione: a segno Ivan Buonocunto, che al 43’ apre le porte del tabellino a Piscitella – smarcandolo davanti a Nigro per il poker neroverde. In avvio di ripresa le novità arrivano subito da Dogana, dove la Virtus sale sul 5-0 sull’asse Montanari-Golinucci. Il capitano della Nazionale di San Marino batte Nigro con un perfetto lob dal limite dell’area. Di contro, il Tre Fiori incoccia sui legni di Pizzolante con la zuccata di Prandelli al 48’. Di lì a venti minuti, Pizzolante fa vedere il meglio e il peggio del repertorio: prima un plastico intervento sulla bordata di Bernardi, poi un’uscita errata che permette a Prandelli di avvicinare lo scudetto alla sala dei trofei del Tre Fiori. A mettere pepe sul finale, il rigore conquistato e trasformato da Domini ad un quarto d’ora dal termine. Intanto, a Dogana la Virtus dilaga con Zenoni, Scappini e due volte Lombardi – allungando fino al 9-0 definitivo. Successo di larghissima misura per i detentori del titolo, che devono però cedere lo scettro al Tre Fiori – cui basta e avanza il pareggio odierno per chiudere davanti a tutti e tornare a festeggiare uno Scudetto che mancava da sei anni. I Gialloblù hanno avuto la meglio al termine di un duello straordinario, in cui per qualche settimana sembrava potersi affacciare anche il Tre Penne. La corsa al titolo si è decisa nelle ultime sei giornate: quanto le tre squadre si ritrovavano in altrettanti punti, con Virtus e Tre Fiori appaiate in vetta e prossime al testa-a-testa. A conti fatti, quel successo del club di Fiorentino nello scontro diretto ha aperto un solco mai più colmato e che ha portato in dote il nono titolo nazionale, il primo per il tecnico Girolomoni e capitan Prandelli – tra i volti in copertina in una stagione che terminerà con la finale di Coppa Titano per il Tre Fiori, rappresentante del calcio sammarinese nella prossima UEFA Champions League.
Oltre alla corsa al titolo, anche l’accesso al Turno Preliminare era demandato all’esito dell’ultima giornata della stagione regolare. I destini di Pennarossa e San Giovanni, a pari punti, sono evidentemente legati a doppio filo: le reti di Badalassi e Pieri, su assist di Turchetta e Nigretti, spingono il Tre Penne sul 2-0 all’intervallo. Situazione che mette il Pennarossa nelle condizioni di farsi bastare anche un pareggio col Tre Fiori. Questo perché al 51’ il club di Città ha già ipotecato i tre punti con Fabbri: il centrocampista irrompe centralmente per bucare Casadei su sviluppo da corner. In questo momento, solo una sconfitta del Pennarossa promuoverebbe il San Giovanni in postseason – dal momento che i Rossoneri possono vantare un miglior rendimento negli scontri diretti con il club di Chiesanuova. Circostanza che prende corpo al 68’, quando Prandelli sblocca l’incontro di Acquaviva. Di fatto, il San Giovanni – dopo il vantaggio di Badalassi – è stato virtualmente al Turno Preliminare per sette minuti appena. Il tempo necessario al Pennarossa per impattare dal dischetto. Quando corre invece il 79’ a Montecchio, Bastianelli lascia i suoi in inferiorità numerica. Palpabile la delusione del club di Borgo Maggiore, mai in partita oggi e fuori dai playoff per appena un punto in classifica.
Posizioni in graduatoria congelate, invece, per Juvenes Dogana e Murata: i Bianconeri non riescono a togliere il segno meno dalla propria classifica, chiudendo un campionato iniziato con nove punti di penalizzazione a quota -2. Vince, infatti, la squadra di Boldrini: vantaggio al 21’ con Aprea, servito a porta vuota da Nicola Sartini dopo un erroraccio di Bracconi e Bello. Sugli sviluppi di un piazzato, matura il raddoppio ad opera di capitan Mazzavillani. All’ora di gioco, la forbice si allarga doppiamente grazie ad Aprea, che festeggia la tripletta prima di lasciare il campo. Azione personale in mezzo a due avversari per il tris, mentre il 4-0 arriva a chiusura di un insistito fraseggio. Prima della fine, c’è spazio a referto anche per Nicola Sartini, Labas e Gjyla: questi ultimi, permettono al Murata di alleggerire il passivo fino al 5-2 finale.
Non dissimile la situazione di Cosmos e Faetano, impossibilitate dal migliorare la propria classifica e sufficientemente lontane dalla prima squadra alle proprie spalle. Dopo il palo colpito da Monceri in apertura, il Cosmos passa in vantaggio al 43’ col rigore di Islamaj – concesso per il contatto Zonzini-Andretta. In avvio di ripresa, invece, il raddoppio: i Gialloverdi muovono velocemente il pallone dalla bandierina coinvolgendo Andretta. L’attaccante scarica per Monceri, il cui diagonale – troppo largo per inquadrare lo specchio – viene provvidenzialmente corretto in porta da Ceccaroli, a referto per il 2-0 poi omologato al triplice fischio.
Questo il quadro complessivo della 30a giornata di Campionato Sammarinese 2025-26, l’ultima di regular season:
Domagnano Folgore 25/04 3-7 Acquaviva
San Marino Academy Cailungo 25/04 1-1 Fiorentino
Fiorentino La Fiorita 25/04 1-2 Montecchio
Cosmos Faetano 26/04 2-0 Domagnano
Tre Fiori Pennarossa 26/04 1-1 Acquaviva
Tre Penne San Giovanni 26/04 4-0 Montecchio
Juvenes Dogana Murata 26/04 5-2 Fiorentino
Libertas Virtus 26/04 0-9 Dogana
I risultati maturati in quest’ultimo weekend della stagione regolare, chiarisce anche gli abbinamenti all’interno del calendario dei playoff di Campionato Sammarinese che mettono in palio un posto nella prossima UEFA Conference League. Si inizia mercoledì sera con il Turno Preliminare, poi si gioca ogni tre giorni fino alla finale del 16 maggio al San Marino Stadium.
PLAYOFF 2025-26
TURNO PRELIMINARE
TP Cosmos Pennarossa 29/04 20:45 Dogana
TP Juvenes Dogana Libertas 29/04 20:45 Acquaviva
QUARTI DI FINALE
B Domagnano Folgore 02/05 15:00 Dogana
C La Fiorita Fiorentino 02/05 18:00 Acquaviva
A Virtus Vinc. TP, peggior posizione 03/05 15:00 Montecchio
D Tre Penne Vinc. TP, miglior posizione 03/05 18:00 Domagnano
B Folgore Domagnano 05/05 20:45 Acquaviva
C Fiorentino La Fiorita 05/05 20:45 Dogana
A Vinc. TP, peggior posizione Virtus 06/05 20:45 Dogana
D Vinc. TP, miglior posizione Tre Penne 06/05 20:45 Acquaviva
SEMIFINALI
AB Vincente (A) Vincente (B) 09/05 15:00 Acquaviva
CD Vincente (C) Vincente (D) 09/05 18:00 Dogana
CD Vincente (D) Vincente (C) 12/05 20:45 Acquaviva
AB Vincente (B) Vincente (A) 12/05 20:45 Dogana
FINALE IV-V POSTO
- Perdente (AB) Perdente (CD) 16/05 16:00 Acquaviva
FINALE PLAYOFF
- Vincente (AB) Vincente (CD) 16/05 18:30 San Marino Stadium
FSGC | Ufficio Stampa












