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Calcio Eccellenza

Il presidente Melini: "Sampierana, al Mazzola una sfida particolare"

In foto: Oberdan Melini, mister Lamberto Zauli e Paolo Bravo ai tempi del Santarcangelo in serie C
Oberdan Melini, mister Lamberto Zauli e Paolo Bravo ai tempi del Santarcangelo in serie C
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Mer 11 Feb 2026 17:48 ~ ultimo agg. 17:52
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Presidente Oberdan Melini, la Sampierana ha perso una partita incredibile in trasferta contro il Sanpaimola: in vantaggio all’88’ è stata battuta 2-1 al 103’. Che è successo? È la quarta volta che buttate via punti nel recupero…

“Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo il nostro errore sotto porta nel finale, sullo 0-1, avremmo potuto chiudere la contesa. Invece ci siamo fatti agguantare e poi  si è messo di mezzo l’arbitro, un giovane di belle speranze di Faenza: ha dato nove minuti di recupero, poi altri tre dopo una mischia a centrocampo ed infine un altro minuto che ci è stato fatale. È vero che il Sanpaimola si è buttato all’arrembaggio e noi non siamo stati certo irreprensibili su quell’ultima azione nata da rimessa laterale, ancor meno rispetto alla prima marcatura del Sanpaimola, ma 13 minuti di recupero sono assolutamente ingiustificati. È una stagione in cui ce ne succedono di tutti i colori, al di là delle nostre colpe”.

Sesta sconfitta esterna in 11 partite, 32 gol subiti in 23 gare a fronte dell’attacco più prolifico con 38 gol. I numeri fotografano una Sampierana ancora con alti e bassi.

“Manchiamo di continuità, il nostro grande limite. E poi siamo una squadra poco concreta e si desume anche dal nostro score: 10 vittorie e 10 sconfitte, solo tre pareggi. Nel reparto difensivo abbiamo bravi giocatori, ma non basta: dobbiamo lavorare meglio di squadra. Il motto del mio amico mister Agatino Cuttone è sempre valido: fare il possibile per vincere e l’impossibile per non perdere. Noi non ci stiamo riuscendo”.

Vi ha agganciato il Russi a 33 punti, i playoff sono a meno tre, i playout a quattro lunghezze. Scatta il campanello d’allarme?

“Occorre fare massima attenzione, la classifica è corta: otto squadre sono racchiuse in quei quattro punti (29-33) che significano playoff e playout. La prossima  partita a Santarcangelo è di particolare importanza: loro si giocano molto, ma anche noi. Il Santarcangelo è una squadra che vale di più della sua classifica come del resto il Pietracuta, compatta; con loro al Mazzola perdemmo in Coppa Italia in una partita premonitrice del nostro campionato: sbagliammo tanti gol e subimmo una rete evitabile e all’andata i gialloblù ci costrinsero al pareggio. Sarà un match tosto. E la settimana successiva a San Piero arriverà il Russi, che ci ha agguantato a quota 33. È vero che siamo in gioco per i playoff, ma anche occhi molto aperti alle spalle”.

Oberdan Melini ritorna a Santarcangelo, al Mazzola, il suo regno per 12 stagioni da direttore sportivo…

“Per me sarà un tuffo al cuore ripensando ai successi centrati con la società guidata dal presidente Roberto Brolli, il salto nei professionisti, prima in C2 e poi nella C unica, ai giocatori giovani lanciati dal club gialloblù. Rivedrò tanti amici e sarà presente anche la mia famiglia molto legata a questa città”.

Gli innesti del mercato di dicembre hanno dato il contributo sperato?

“Confido che sia Pippi, che sta trovando la condizione migliore e domenica ha fornito l’assist del primo gol a Bolognesi, sia Corzani alzino l’asticella del loro rendimento”.

Al "Mazzola" saranno assenti ancora l’attaccante Di Novella, prossimo al rientro, ed il portiere Ravaioli, squalificato. Tra i pali il promettente Zamagni, classe 2005.

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