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Turno Preliminare

Il Cosmos passa in scioltezza, la Juvenes Dogana si fa bastare il pari

In foto: ©FSGC/Montanari
©FSGC/Montanari
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 7 min
Gio 30 Apr 2026 00:00 ~ ultimo agg. 00:04
Tempo di lettura 7 min

Costretto a vincere, il Pennarossa si affaccia subito nell’area di rigore del Cosmos con la rovesciata di Pintore, bella nello stile ma inefficace. Niente che destabilizzi gli uomini di Selva, capaci di colpire al primo affondo. Ambrosini si incarica di un calcio di punizione fischiato al vertice dell’area, cogliendo in pieno la traversa con il suo destro a giro. Sul rimbalzo si avventa Gjurchinoski, che non supera il muro biancorosso. Lo fa invece Islamaj, letale sulla “terza” palla. È l’8’ e dopo pochissimi giri di lancette il Cosmos ha un’occasionissima per raddoppiare. Ceccaroli si beve Socciarelli in dribbling e mette al centro un pallone che Ambrosini dovrebbe solo spingere in rete: calcia invece troppo centrale, favorendo la parata – comunque notevole – di Filippo Tordella. Quest’ultimo sospira di sollievo, invece, quando Gjurchinoski calcia in diagonale dal limite dell’area, mancando il bersaglio di poco. Il Pennarossa si fa pericoloso a metà frazione: Carubini svirgola l’intervento e Tolomeo prova subito ad approfittarne, sparando però alto. Al 37’ Santoni sventaglia per Ceccaroli, che punta Grieco e va giù a contatto con il 22 biancorosso. L’arbitro concede il calcio di rigore e dal dischetto si presenta Ambrosini: Filippo Tordella si tuffa dalla parte giusta e si aggiudica anche questo duello con il 32 gialloverde. Qui sfuma una grande occasione per il raddoppio degli uomini di Selva, che lo troveranno però all’11’ della ripresa su un retropassaggio corto di Santi sul quale si avventa rapace Gjurchinoski, che poi ha vita facile nell’aggirare Filippo Tordella e nell’appoggiare la palla in rete. Il Pennarossa ha una buona reazione, che si sostanzia per lo più con due conclusioni di Papa dal limite dell’area: la prima, ispirata da Tolomeo, finisce alta; la seconda, propiziata da Varrella, è fuori di poco. Sono comunque sfuriate che il Cosmos può gestire senza particolari patemi, in attesa dell’occasione giusta per chiudere definitivamente ogni discorso. Quell’occasione arriva al 70’. O meglio, è Hamati a costruirsela: il 18 riceve la sventagliata di Santoni sull’estremo settore di sinistra, si accentra dribblando un paio di avversari e poi fa partire una bordata che si infila sotto la traversa. Un golazo a cui il Pennarossa non riesce a proporre alcun tipo di replica. Anzi, all’alba del recupero è il Cosmos ad avere la palla del 4-0: Hamati apre per Islamaj, che è solo e sceglie la via più elegante ma anche la più difficile, quella del pallonetto, con sfera alta sopra la traversa. È comunque un peccato veniale: il Cosmos compie abbondantemente la propria missione e accede ai quarti di finale, dove sfiderà il Tre Penne.

Con molti più patemi, ma passa il turno anche la Juvenes Dogana, che ad Acquaviva, contro la Libertas, parte a marce altissime. Neanche un minuto di gioco e Aprea inventa per Amadori, che, solo davanti a Manzaroli, calcia senza angolo, permettendo all’estremo granata di salvarsi con i piedi. La risposta della Libertas è affidata al mancino dai sedici metri di Gulfo, centrale e bloccato senza problemi da Davide Colonna. La Juvenes torna subito su e impegna Manzaroli sull’asse Giacomo Borghini–Ghiggini: il primo batte la punizione sulla testa del secondo, che cerca il primo palo e trova il tuffo salvifico dell’estremo avversario. Al 27’, percussione centrale di Gianmaria Borghini e piazzato troppo centrale per impensierire Manzaroli. Una decina di minuti più tardi la Libertas troverebbe il gol con Fabio Tomassini, servito in area piccola da Gulfo: esultanza soffocata, però, perché l’autore dell’assist era partito in posizione irregolare. Anche l’ultima scorribanda del primo tempo è di marca granata. Cozzino si divincola bene al limite dell’area e avanza fino alla linea di fondo, dove il suo tiro-cross viene disinnescato da Colonna: davanti alla porta c’era Guidotti, pronto per una comoda deviazione. Ad un primo tempo non troppo emozionante fa da contraltare una ripresa ricchissima di episodi. Il primo è il gol del vantaggio della Juvenes Dogana, al 58’. Tutto nasce da una grande idea di Pedini, che finta il cross e invece imbuca per Gianmaria Borghini, lasciato completamente libero di controllare il pallone al centro dell’area e di spedirlo con precisione alle spalle di Manzaroli. Vane le richieste di fuorigioco da parte degli uomini di Buda. E vane anche le proteste di Senja quando, al 64’, si vede sventolare davanti il secondo giallo di serata per un fallo sullo stesso Gianmaria Borghini. Tuttavia l’uomo in meno non sgonfia la Libertas, anzi. Un paio di minuti dopo il cartellino rosso, Fabbri si avventa su un pallone vagante in area di rigore e lo gira al volo in fondo al sacco, riaprendo completamente il discorso qualificazione. La Juvenes prova a riportare subito dalla propria parte l’inerzia. Amadori segna, ma in fuorigioco; poi, al 70’, Aprea serve sul taglio Gianmaria Borghini, che sfugge alla difesa e prova a scavalcare Manzaroli, bravissimo in uscita. È una fase in cui praticamente ogni affondo procura un brivido alle due tifoserie. Ma è soprattutto la Libertas ad avvicinare il colpaccio - nonostante l’uomo in meno. La giocata volante di Morelli è ideale per il tiro al volo di Fabbri, che si vede negare la doppietta da un gran riflesso di Colonna, aiutato anche dal palo. Ma la Libertas non fa in tempo a rammaricarsi, perché deve subito correre all’indietro per difendersi dal contrattacco della Juvenes. Gianmaria Borghini crossa per Amadori, che fa fuori difensore e portiere con il dribbling, ma si vede cancellare la rete del 2-1 da un miracoloso salvataggio sulla linea da parte di Rigoni. Galvanizzata forse da questo episodio, la formazione granata costruisce un’altra enorme palla-gol. Tomassini crossa sul secondo palo per Fabbri, che saggiamente appoggia per un liberissimo Guidotti: colossale l’errore di quest’ultimo, che spara altissimo dall’interno dell’area piccola - e a porta praticamente sguarnita. La partita può davvero emettere qualsiasi verdetto. Almeno finchè la Libertas non perde anche il secondo uomo: e questo avviene all’80’, quando Nigro reagisce male dopo un contatto con Aprea e viene spedito a fare la doccia appena una decina di minuti dopo il proprio ingresso in campo. Nel frattempo Gianmaria Borghini era andato vicino al 2-1 – e alla doppietta – su punizione: palla a lato di poco. Con la doppia inferiorità, la spinta propulsiva della Libertas naturalmente cala. Manzaroli deve fare una gran parata sulla botta dalla distanza di Ghiggini; poi Gaiani penetra in area da destra e prova a sorprendere Manzaroli sul proprio palo, senza fortuna. Il portiere della Libertas compie un'altra prodezza su Riccardo Boldrini, solo in area di rigore dopo l’assist di Gaiani. Infine, al 6’ di recupero, ringrazia il palo sulla conclusione mancina di Benedetti. Ma anche se il 2-1 non arriva, alla Juvenes Dogana va bene lo stesso. La squadra di Boldrini sfrutta il posizionamento in regular season per superare lo scoglio granata e dare appuntamento alla Virtus per il quarto di finale.

Questi gli esiti del Turno Preliminare di campionato:

Cosmos Pennarossa 29/04 20:45 Dogana
Juvenes Dogana Libertas 29/04 20:45 Acquaviva

FSGC | Ufficio Stampa

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