Il Circolo Velico Riminese apre le porte de "Il Mare d’Inverno"
Il mare è uno spazio incredibilmente ampio. E’ un mondo emerso e sommerso e i suoi personaggi e le sue storie sono da sempre affascinanti e misteriose.
Dopo una stagione estiva dove il mare è stato protagonista di divertimenti e vacanze, con l’arrivo dell’autunno torna la voglia e la nostalgia dei suoi profumi e delle storie più avventurose e misteriose.
Il Circolo Velico Riminese apre così le porte della sua sede per ospitare personaggi che hanno una storia da raccontare. Torna infatti “Il Mare d’Inverno”, un ciclo di serate dove poter incontrare uomini e donne che nel mare hanno vissuto e ancora vivono la loro vita, la loro passione e anche il proprio lavoro. Un momento per scoprire piccoli o grandi mondi, che questa distesa blu che occupa oltre il 71% della superficie terrestre, è capace di donare. Un dono da comprendere e condividere.
Tutto partirà il 22 ottobre alle ore 21.00 con Andrea Murdock Alpini.
Che cosa spinge un uomo a seguire le rotte di antichi esploratori, attraversare in solitaria il Nord della Norvegia e scendere nelle profondità per incontrare storie altrimenti perdute? Da queste domande prende vita “Naufraghi, Navi, Relitti e storie Polari”, l’incontro con Andrea Murdock Alpini, intervistato da Laura Doria giovedì 22 ottobre alle ore 21.
Un viaggio attraverso la storia della navigazione e il fascino del mare: dalle tempeste oceaniche alle spedizioni polari di inizio Novecento, dagli esploratori scomparsi alle immersioni sui relitti che ancora custodiscono frammenti di storia. Quattro capitoli, quattro rotte per raccontare il mare non soltanto come orizzonte da raggiungere, ma come luogo di avventura, memoria e scoperta.
Ad aprire la serata sarà la proiezione “I relitti sono vivi”, documentario del regista Igor D’India, che ha intervistato Alpini durante le esplorazioni nello Stretto di Messina. Un racconto tra libri, archivi e portolani che diventano strumenti per ricostruire le vicende di navigatori ed esploratori ormai scomparsi.
Il racconto si sposterà poi nell’infinito bianco della Norvegia, sulle tracce di Barents e di S.A.R. il Duca degli Abruzzi, attraverso il viaggio in solitario narrato nel libro Immersioni selvagge. Dalle distese artiche si passerà a Scapa Flow, in Scozia, dove la storia della marineria e l’affondamento dell’UB116 diventano una riflessione sull’etica del mare e sull’esplorazione, tratta dal volume Nomade del Profondo.
L’ultima rotta condurrà il pubblico nel mondo delle tre navi gemelle Britannic, Titanic e Olympic. Una visione al femminile della navigazione di inizio Novecento, tra Guerre, Prima Classe e navi ospedale che condurranno la platea nelle profondità del relitto HMHS Britannic, le cui vicende sono raccontate nel libro Il Leviatano degli abissi: da Cousteau a Marconi, attraverso la protagonista che sopravvisse a molti naufragi: Violet Jessop.
Dalle rotte polari ai fondali profondi, l’intervista di Laura Doria ad Andrea Murdock Alpini sarà un’occasione per riscoprire il potere delle storie di mare: quelle scritte nei libri, quelle tramandate dai marinai e quelle che soltanto l’esplorazione può riportare alla luce.
Ingresso gratuito.
Per info: tel. 0541 51227, mobile 320 6122525.










