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Calcio Promozione

Il baby Gudenzoni: "Al fianco dei veterani del Misano è più facile crescere"

In foto: Andrea Gudenzoni, difensore del Misano
Andrea Gudenzoni, difensore del Misano
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Gio 29 Gen 2026 19:51 ~ ultimo agg. 19:55
Tempo di lettura 3 min

Andrea Gudenzoni, difensore centrale classe 2006 del Misano, alla seconda stagione in prima squadra dopo l’esperienza nel settore giovanile tra Cattolica e Misano. Che differenza ha trovato con i ‘grandi’?

“È certamente più difficile il campionato di Promozione per la qualità degli avversari, l’intensità delle partite, la responsabilità: l’importanza dei tre punti si fa sentire. L’anno scorso l’impatto l’ho avvertito, ora ci ho preso la mano ed è tutto più semplice”.

Diciotto presenze di cui 13 da titolare nella squadra regina. Contento del suo rendimento?

“Sì, mi sono ritagliato uno spazio facendomi trovare pronto quando sono stato chiamato in causa. Il mister mi ha dato fiducia. Ho segnato due gol di testa contro Stella e Bellariva di testa su palle inattive sfruttando la mia altezza (è 1,87) ed è stata una bella sensazione. Voglio segnarne ancora almeno tre di gol, ma il primo obiettivo è il primo posto del Misano”.

L’avversario più pericoloso?

“Savignanese prima di tutte, poi Bakia e Cervia. Ma se giochiamo come sappiamo per le altre sarà complicato superarci”.

Il pezzo forte del repertorio di Gudenzoni ed in che cosa invece deve migliorare?

“Il gioco aereo e l’uno contro uno nei duelli. Sono un marcatore aggressivo, dall’attaccante mi faccio sentire. Sto lavorando per migliorare la fase di impostazione ed il piede sinistro. Dei vecchi, sempre disponibili a dare consigli e ad aiutarti, il più esigente è Rossi: vorrebbe che si giocasse sempre la palla, ma talvolta quando sei in affanno per non correre rischi devi anche spazzare via. Da lui e da Valeriani ho solo da imparare”.

Il giocare di riferimento a grandi livelli?

“L’olandese del Liverpool Van Dijk per la sua grande capacità di vincere i duelli e tra gli assi italiani ammiro Bastoni per le sue qualità in fase di impostazione”.

Il sogno di Gudenzoni?

“Fare il giocatore professionista, se non sarà possibile cercherò comunque di arrivare il più in alto possibile. Comunque affiancherò sempre la mia grande passione per il calcio agli studi: sono iscritto al primo anno alla facoltà di Economia dell’Impresa all’Università di Rimini”.

Tre vittorie di fila, ora il match in casa contro il Roncofreddo…

“All’andata vincemmo 1-0 e fu partita tosta. Il Roncofreddo è in salute, può ambire ai playoff e soprattutto non ha nulla da perdere. Anche noi stiamo bene: a Civitella, su un campo pesante in cui era difficile fare gioco, abbiamo conquistato i tre punti con merito, segnando due reti, sbagliando anche un rigore e creando occasioni. Dobbiamo continuare così”.

Lei la scorsa stagione si è diviso tra Juniores e prima squadra. Quale Misano è più forte?

“Il Misano edizione 2025-26 ha una identità più marcata, si basa di più sul collettivo e meno sulle individualità”.

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