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Calcio Eccellenza

Il 2006 Michael Pieri (due gol): "La Sampierana per me una vetrina importante"

In foto: Michael Pieri
Michael Pieri
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 3 min
Gio 12 Mar 2026 12:09 ~ ultimo agg. 12:16
Tempo di lettura 3 min

Michael Pieri, classe 2006, il successo per 2-1 sul Fratta Terme, ha restituito il sorriso alla Sampierana?

“È stata una vittoria fondamentale perché è arrivata in una giornata in cui le avversarie dirette per la salvezza come Sanpaimola, Osteria Grande e Faenza hanno fatto il pieno di punti. La cosa positiva è che dopo il gol del 2-1 siamo stati compatti e determinati, lucidi. Non ci siamo demoralizzati al contrario di altre volte in cui abbiamo subito la rimonta avversaria. Una bella prova di carattere a cui dobbiamo dare continuità”.

La pensa come capitan Petrini: è la salvezza l’obiettivo della Sampierana?

“È così. Dobbiamo prendere atto della realtà. A quota 43,44 punti c’è la salvezza, dobbiamo raggiungerla il prima possibile scalando delle posizioni di classifica e poi eventualmente faremo altri discorsi. Abbiamo il destino nelle nostre mani visto che il calendario ci mette di fronte a scontri diretti con Castenaso nel prossimo turno, Osteria Grande, Solarolo e Comacchiese. Guardiamoci alle spalle e basta”.

Che voto dà alla Sampierana?

“Un sei più. Abbiamo girato a 26 punti, c’era un clima di grande serenità ora ne abbiamo 37 e siamo sul chi va là: tre punti sulla zona playout. Pochini. Abbiamo lasciato per strada dei punti nei finali di partita sotto forma di sconfitta o mancata vittoria per poca determinazione, peccando di lucidità o forse eccesso di sicurezza o, ancora, calo di tensione quando invece bisognava tirare giù la saracinesca. Penso ad esempio al pareggio in extremis in casa con il Solarolo. Quando vinciamo ci esaltiamo, un paio di sconfitte e ci smarriamo. Avremmo potuto fare qualcosa di più, ne siamo consapevoli, con sette giornate da giocare abbiamo l’opportunità di migliorare la nostra classifica e meritare almeno un sette in pagella. Sono fiducioso”.

Cosa è cambiato con il nuovo mister Momo Montanari?

“Stiamo lavorando molto sull’organizzazione di squadra, la compattezza, l’aspetto difensivo che è il nostro tallone di Achille visto che abbiamo subito 40 gol anche se, bisogna dire la verità, più di una volta ci ha girato storto in maniera clamorosa. È un tecnico che punta sulla concretezza, cosa che in questo momento è indispensabile, ci ha dato pochi concetti e su quelli lavoriamo duro”.

Classe 2006, alla prima stagione in Eccellenza dopo la gavetta nelle giovanili a Santarcangelo prima e al Forlì per sei stagioni poi, si sta mettendo in buona luce. Sempre presente, da subentrato o dall’inizio, ha segnato anche due gol, contro il Medicina in casa e a Sant’Agostino. Soddisfatto del suo campionato?

“Sono contento, avevo preso questo primo campionato in categoria come una crescita personale, invece ho scoperto che la categoria non mi sta stretta. Mi sono ritagliato uno spazio nel ruolo a me più congeniale di esterno destro, alto o basso, quando invece in Promozione ho fatto il mediano o la mezzala. Sono andato a segno due volte, ho avuto altre occasioni. La prossima stagione conto di rimanere in categoria, magari alla Sampierana, il massimo sarebbe poter valutare una chiamata da un club di serie D”.

Come ha trovato l’Eccellenza?

“Rispetto alla Promozione cambiano intensità, qualità dei giocatori, capacità di lettura della partita. Non ti puoi mai permettere di staccare il cervello altrimenti la paghi a caro prezzo”.

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