Indietro
menu
Basket DR2

È tempo di derby per Dolhpins Riccione e Villanova Tigers

In foto: L'ala dei Villanova Tigers Filippo Bollini (© Daniele Racis)
L'ala dei Villanova Tigers Filippo Bollini (© Daniele Racis)
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

È un derby di alta quota, quello che questa sera, venerdì 30 ottobre (palla a due ore 21, quarta giornata di andata, girone F, campiomato DR2) al PalaFontanelle di Riccione vedrà di fronte i padroni di casa Dolhpins Riccione e i Villanova Tigers. Quattro punti in classifica per i padroni di casa, percorso netto per gli ospiti.

Scesa dalla DR1, Riccione ha allestito un roster davvero interessante, tra i più completi della categoria. In panchina siede coach Andrea Brienza, che già si è fatto apprezzare al piano di sopra nell'avventura con Tiberius. Riccione ha cambiato pelle, (re)inserendo il talentuoso Del Fabbro, primo nella classifica marcatori alla incredibile media di 26.7 punti partita. Accanto a lui Ka mentre da Morciano sono scesi Komolov, Bacchini, Casadei Massari, Maioli e l’intramontabile Calegari, una bandiera per il basket a queste latitudini.

Riccione e partita fortissimo nelle prime due gare (regolando rispettivamente Aics Forlì e Russi) mentre è inciampata a Coriano nell’ultimo turno contro i cugini Lions.

Segnano tanto, i Dolphins: con 212 punti a referto sono il terzo migliore attacco del girone (dopo Tigers Forli e Lions Coriano). Le partite della squadra del presidente Barosi non annoiano: Riccione subisce anche, 195 punti (65 di media gara).

Più parchi i Villanoviani. La compagine allenata da coach Ravello segna 67,3 punti di media, ma subisce poco, 51,66 punti a gara, seconda miglior difesa dopo Bellaria.

Si preannuncia una bella sfida, una gara appassionante, tra due formazioni che possono recitare un bel ruolo in questo campionato.

Tra gli ex della gara (Calegari e Zannoni) figura anche Filippo Bollini. “Quella con Riccione è una partita che non mi è indifferente - dice l'ala forte dei Tigers -. L'anno scorso ho indossato la canotta Dolphins in DR1 in un anno di transizione ma che reputo importante per il mio percorso. Riccione ha giocatori di alto livello e di categoria superiore e i Dolphins sono una delle squadre da battere della DR2. Il derby è una partita bella da giocare e può determinare anche dove vogliamo puntate la nostra asticella, dove vogliamo arrivare, che squadra vogliamo essere. Non è la migliore settimana possibile per arrivare al derby - prosegue il 2 metri classe 2001 -. Qualche giocatore malaticcio, altri indisponibili ma non ci sono scuse né alibi. Sarà una gara intensa, quella delle Fontanelle ma ho fiducia nei nostri mezzi: l'atteggiamento di squadra è quello giusto. Dobbiamo essere intensi, senza pensare a quello che abbiamo fatto finora ma solo al Riccione e ai suoi giocatori, ben allenati da coach Brienza”.

Altre notizie