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Calcio Promozione

Coppa Italia: il Riccione ospita il Misano, la vigilia di mister Gurini

In foto: Danilo Gurini, allenatore del Riccione
Danilo Gurini, allenatore del Riccione
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 2 min
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Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Misano di domani (domenica) alle ore 17:30 allo stadio "Nicoletti" di Riccione, il mister del Riccione, Danilo Gurini, racconta il lavoro svolto dalla squadra e il percorso intrapreso dal nuovo gruppo biancazzurro.

"È arrivato il momento della partita. Abbiamo sposato un progetto che punta sui giovani, inseriti in un gruppo di giocatori più esperti, tutti ragazzi che hanno voglia di lavorare e crescere. Ho visto una squadra determinata, con voglia di imparare cose nuove. Vale per i giocatori, ma anche per noi dello staff: dobbiamo crescere tutti insieme. Abbiamo bisogno di motivazioni e abbiamo bisogno del nostro pubblico. Vogliamo riportare la gente allo stadio, partendo dai valori per noi più importanti: umanità, competenza, rispetto per tutte le squadre e, allo stesso tempo, voglia di farci rispettare.

Domenica affrontiamo il Misano. So bene quanto sia sentita questa partita, ma noi dobbiamo pensare soprattutto al percorso che abbiamo fatto. In questo mese abbiamo svolto 28 sedute di allenamento, ci siamo conosciuti e siamo cresciuti, sia come gruppo sia dal punto di vista calcistico. Come mister e come staff sono veramente contento dell’atteggiamento dei ragazzi. Bisogna continuare a lavorare step by step.

Abbiamo una rosa di 23 giocatori e 13 sono ragazzi nati tra il 2007 e il 2010. È una scelta precisa della società: dare spazio ai giovani, facendoli crescere all’interno di un gruppo nel quale ci sono anche giocatori più esperti. Per la partita abbiamo qualche ragazzo affaticato e non vogliamo correre rischi inutili, ma saremo tutti insieme. La squadra è unita e coesa. Al di là dei nomi e di chi partirà titolare, quello che deve fare la differenza è l’atteggiamento.

La società ci sostiene e dobbiamo andare tutti nella stessa direzione. Vogliamo vedere la gente allo stadio, vogliamo divertirci e far divertire. Questa è la strada sulla quale dobbiamo continuare".

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di Roberto Bonfantini
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