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DOMENICA 4 OTTOBRE

"Zénta" di Chiara Raggi premiato al MEI

In foto: Zeinta di Chiara Raggi
Zeinta di Chiara Raggi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Zénta di Chiara Raggi continua il suo viaggio tra festival, riconoscimenti e progetti culturali. Dopo la cinquina alle Targhe Tenco 2026 per il “Miglior album in dialetto” e dopo aver calcato le scene del Roumiage 2026 (Cn), la cantautrice torna sul palcoscenico a dare nuove vite a questo lavoro, scritto in dialetto santarcangiolese con la poeta Annalisa Teodorani.

Domenica 4 ottobre Zénta sarà premiato con la Targa “Miglior album dell’Emilia Romagna” al MEI Meeting etichette indipendenti 2026, il principale punto di riferimento in Italia per la musica indipendente, “per aver recuperato i dialetti delle nostre tradizioni regionali, un valore aggiunto per tenere viva la memoria delle comunità del nostro paese – dice Giordano Sangiorgi. In particolare, Zénta si caratterizza proprio per un recupero del dialetto legato al territorio di Santarcangelo che è una terra di grandissimi poeti dialettali. Questo premio è meritatissimo perché tiene vivo verso generazioni più giovani questo dialetto, abbinato alla musica d’autrice, che è stato per tanto tempo una lingua del nostro territorio”.

Raggi si esibirà sul palco centrale di Piazza del Popolo a Faenza con Gianluca Morelli alla chitarra acustica e ad Enrico Giannini al pianoforte in un inedito set acustico pensato per il MEI.

“Ricevere la targa come Miglior Album dell’Emilia-Romagna al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti 2026, è un meraviglioso riconoscimento, non solo a Zénta, ma ad un percorso musicale iniziato nel 2001: non ho mai smesso di camminare con le mie canzoni in tasca, sempre da indipendente e le canzoni si sono evolute e trasformate insieme a me – dice Chiara Raggi. "Riceverlo in un contesto così significativo per la musica italiana, appunto indipendente, rappresenta per me motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, un incoraggiamento a continuare a investire nella musica, nella ricerca, nella creatività, senza mai dimenticare la propria identità, le proprie radici e il proprio sentire. Per chi fa musica e la produce, premi come questo hanno un significato ancora più grande: ci ricordano che anche le strade impervie e meno battute, hanno una destinazione. Questo mese è denso per Zénta e per le persone che ne sono l’anima insieme a me - Annalisa Teodorani, Gianluca Morelli, Enrico Giannini, Massimo Modula, Massimo Marches, Bogdan Scotto - perché saremo tra i protagonisti del Cantiere Poetico 2026 a Santarcangelo di Romagna e per l’occasione, celebreremo il dialetto santarcangiolese messo in musica, con un volume illustrato e un nuovo singolo. Il mio grazie va al Mei e a tutte le persone che credono in questo progetto musicale. Mai un arrivo, sempre un nuovo inizio.”

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