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sabato 2 marzo 2024
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Calcio Serie C

Recanatese-Rimini, la vigilia di Emanuele Troise

In foto: Emanuele Troise, allenatore del Rimini F.C.
Emanuele Troise, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
lun 12 feb 2024 12:20 ~ ultimo agg. 13 feb 21:16
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Il Rimini vuole rialzare subito la testa dopo la battuta d’arresto nel derby con il Cesena (0-2 al “Romeo Neri”). I biancorossi scenderanno in campo domani (martedì) alle 18:30 allo stadio “Nicola Tubaldi” di Recanati, tana di una Recanatese terzultima in classifica con 24 punti, reduce dalla sconfitta di misura nello scontro salvezza in casa della Spal (che ha raggiunto i marchigiani a quota 24), la quarta di fila, e che non vince dal 12 novembre (13a giornata, quando superò 4-1 l’Olbia). Il Rimini di punti ne ha 29. All’andata, l’8 ottobre al “Neri”, i biancorossi uscirono sconfitti 2-3 dopo aver rimontato dallo 0-2 (per le reti in avvio di Carpani e Melchiorri) con Lamesta al 47′ del primo tempo e Morra al 90′, per poi subire il gol decisivo, autore Longobardi, al 92′.

“Sicuramente è una partita importante per il nostro percorso – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Emanuele Troise, alla vigilia -. Al di là delle loro ultime tappe, sappiamo che andremo su un campo difficile, sapendo che da due anni hanno cercato di conquistare i punti salvezza in casa, per loro sarà uno spartiacque fondamentale. Dovremo affrontarla con il piglio giusto, con la consapevolezza che abbiamo acquisito, al di là del derby, che anche in questo senso deve essere una partita da isolare (perché il derby è da isolare nel bene e nel male), concentrandoci su quella che è stata una base forte, se andiamo a considerare le ultime quattro tappe in campionato compresa la semifinale di Coppa Italia, base forte in termini di gruppo, in termini di rendimento, in termini anche di risultati perché sicuramente oggi abbiamo più consapevolezza. Dipenda da me usare concetti giusti”.

Sulla Recanatese. “È una squadra che difficilmente ha cambiato impostazione: ha giocato sempre con un 4-4-2, con interpreti singoli, individualità, vedi Carpani, Sbaffo, Melchiorri, che sono sempre al centro di un quadro chiaro. Al di là dell’avversario se la gioca a viso aperto sia con palla che senza palla. Ha uno stile ben chiaro. Ripeto: al di là dei risultati, ci aspetta una partita importante”.

Come sta il Rimini dopo il derby di venerdì sera? “Di per sé una sconfitta porta sempre delle scorie in termini mentali, in termini fisici, a maggior ragione quando è un derby giocato in casa con tante aspettative, con un seguito che ha risposto alla grande. C’è stata delusione, c’è stato dispiacere. Nelle ore che succedono una partita del genere si cerca di assorbirle, dobbiamo avere la capacità di assorbire le critiche nel modo giusto e anche in base a quelle di fare qualcosa in più. Si sono consolidati tanti aspetti positivi: una base forte di squadra, in termini di coesione di anima, e anche in termini di contenuti: è una squadra che ha espresso quasi sempre rendimento e risultato. Starà a me convincere i ragazzi che possiamo fare ancora qualcosa in più”.

Recanatese-Rimini, la vigilia di Emanuele Troise

C’è un punto di equilibrio? “Ci sono tutti gli elementi e tutti i presupposti. Ci siamo trovati molte volte in quei momenti in cui avremmo voluto alzare l’asticella, avremmo voluto fare qualcosa in più. Allo stesso tempo non ci sono alibi e non ci sono rimorsi. Ogni settimana quando ci sono state le condizioni ho sempre cercato di fare quel qualcosa in più, ma non ha funzionato. Oggi siamo di nuovo all’ennesimo periodo dove dobbiamo tentare in tutti i modi di alzare un livello che è nelle potenzialità di questa squadra”.

Questo può passare anche dal modulo? “Prima parlavo di condizioni, che sono molteplici, e anche il sistema di gioco può far parte di queste condizioni. Sistema di gioco che può essere condizionato dalle presenze, dalle assenze, dalla tipologia di avversario, anche l’aspetto tecnico e tattico fa parte ed è un elemento fondamentale per cercare di alzare il nostro livello”.

Chi mancherà? “Ho parlato di 24 riminesi perché Cernigoi e Marchesi volevano essere in panchina a sostenere la squadra, sono indisponibili domani insieme a Capanni e Oddi”.

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