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28 aprile e 1 maggio

20 morti sul lavoro dal 2020 e forte aumento degli infortuni. Sindacati in piazza

In foto: Infortuni sul lavoro (archivio)
Infortuni sul lavoro (archivio)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 26 apr 2023 19:18
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CGIL-CISL-UIL saranno in piazza a Rimini il 28 aprile e il 1 Maggio per chiedere alla politica un cambio di rotta su salute e sicurezza e per rivendicare risposte concrete sui temi del lavoro.
In particolare venerdì dalle 10:30 i tre sindacati faranno in Piazza Cavour un presidio per chiedere sicurezza totale sul lavoro e l’eliminazione dei pericoli da amianto. In provincia di Rimini, solo dal 2020, sono morte già 20 persone sul lavoro mentre stanno aumentando gli infortuni denunciati che nel 2022 sono stati 636, mentre già nel 2023 si è toccata quota 664 (+4,4%).

Con questi dati la provincia di Rimini è l’unica che nel 2023 peggiora il dato rispetto all’anno precedente. In tema di lotta all’amianto anche in provincia di Rimini si registrano 16 domande accolte di prestazioni INAIL per mesotelioma di origine non professionale (dati INAIL 2022). Si tratta in questo caso di patologie tumorali originate da esposizione ambientale o familiare all’amianto (la polvere di amianto depositandosi sugli indumenti da lavoro esercita il suo effetto cancerogeno anche fuori dagli ambienti professionali). Su questi temi pertanto CGIL-CISL-UIL esporranno pubblicamente durante il presidio le richieste per eliminare ogni pericolo da amianto e per avere sicurezza totale sul lavoro.

Lunedì 1 Maggio alle 10, in occasione della Festa dei lavoratori che quest’anno è dedicata ai 75 anni della Costituzione, all’Arena Francesca da Rimini si terrà un dibattito pubblico su tutela dei salari e fisco, politiche sociali pubbliche, pensioni, sicurezza sul lavoro e politiche industriali. Al dibattito prenderanno la parola i delegati sindacali delle aziende riminesi ed i dirigenti sindacali di tutti i settori.

I temi al centro del confronto partiranno dalla piattaforma unitaria sulla base della quale il 6 maggio prossimo i lavoratori e pensionati riminesi saranno a Bologna in Piazza Maggiore. Culminerà infatti con la manifestazione interregionale la campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori per chiedere un deciso cambiamento delle
politiche industriali, economiche, sociali ed occupazionali al Governo ed al Sistema delle imprese.

Al Governo si chiedono politiche a tutela dei redditi la cui inflazione sta erodendo il potere di acquisto dei salari con una forte riduzione dell’imposizione fiscale a carico di lavoro e pensioni. In tema di redditi non è più rinviabile una riforma del sistema previdenziale che da un lato incrementi le pensioni più basse e dall’altro garantisca equi trattamenti per chi prova ad entrare nel mercato del lavoro; mercato del lavoro che non richiede slogan ma investimenti, formazione permanente e politiche attive che per un territorio come quello riminese sono indispensabili. Il sistema sociosanitario pubblico e quello dell’istruzione devono continuare a garantire i livelli fondamentali sanciti dalla Costituzione e a garantire l’universalità dei diritti attraverso un potenziamento occupazionale ed un incremento dei finanziamenti pubblici.
Al Sistema delle imprese CGIL-CISL-UIL chiedono di rilanciare e portare a conclusione la contrattazione collettiva nazionale che è ferma in numerosi settori strategici, mentre sul tema della transizione ecologica e digitale va avviata una negoziazione che realizzi – finalmente dopo i proclami della fase “Covid” – un nuovo modello di sviluppo. In assenza di risposte adeguate – da Governo e Sistema delle imprese – proseguirà la mobilitazione a livello territoriale e nazionale. Per andare a Bologna Confederazioni stanno organizzando per i manifestanti pullman
con partenze dai comuni riminesi; è possibile prenotarsi contattando le sedi sindacali.