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cambio di procura per sei

Truffa dei bonus, respinta la richiesta del Comune di costituirsi parte civile

In foto: L’ingresso dell’aula Falcone Borsellino
L’ingresso dell’aula Falcone Borsellino
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 1 min
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Una costola del processo Free Credit, relativo all’indagine della guardia di Finanza di Rimini sulla maxi truffa dei bonus locazione, bonus facciate e sismabonus, passa dalla procura di Rimini a quella di Milano.

Così ha stabilito ieri il tribunale collegiale di Rimini, presieduto dal giudice Fiorella Casadei, che ha accolto l’eccezione di competenza sollevata dagli avvocati dei sei imputati che avevano deciso di andare a dibattimento. Le difese hanno evidenziato come il reato più grave, quello di autoriciclaggio, fu commesso per primo in ordine temporale a Milano, attivando così la competenza di quella Procura. Restano invece a Rimini tutte le altre posizioni relative agli indagati che hanno scelto il patteggiamento o scelto il rito abbreviato.

Respinta infine la costituzione di parte civile del Comune di Rimini poiché ritenuta tardiva. Palazzo Garampi, che ritiene di aver subito un danno d’immagine, aveva avanzato una richiesta di risarcimento pari a 50mila euro.

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di Redazione
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