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martedì 31 gennaio 2023
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Calcio B Femminile

San Marino Academy, niente riscatto in casa del Genoa, 2-1 per i grifoni

In foto: ©PhotoAgency
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 22 gen 2023 19:55 ~ ultimo agg. 23:13
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Genoa-San Marino Academy 2-1

TABELLINO
GENOA [4-3-3]
Macera; Oliva, Parolo, Hellstrom, Fernandez; Bettalli, Smith Ygfeldt, Abate; Millqvist, Bloch, Bargi (dall’80’ Campora). A disposizione: Ferraro, Parnoffi Parodi, Crivelli, Lucia, Dekaj, Monetini, Lucafo. Allenatore: Antonio Filippini

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]
Montanari; Ladu, Marenco (dal 42’ Larenza), Gallina, Prinzivalli (dal 46’ Micciarelli); Fancellu, Brambilla, Bolognini (dal 54’ Bertolotti); Tamburini (dal 46’ Menin), Barbieri, Marengoni (dal 70’ Baldini). A disposizione: Olivieri, Montalti, Zito, Accornero

Arbitro: Carlo Esposito di Napoli
Assistenti: Lorenzo De Giulio e William Alberto Greco di Nichelino

Ammoniti: Gallina

Marcatori: 64’ Bloch, 72’ Brambilla, 78’ Bargi

CRONACA E COMMENTO
Il 2023 continua a rimanere senza punti per le Titane. La trasferta in casa del Genoa si risolve con un 2-1 frutto di una prova molto, molto sottotono. Viceversa, il Grifone trae massimo profitto da una prestazione di grande determinazione ed aggressività, con l’unico neo di sbandare per qualche istante dopo aver trovato il primo vantaggio – ed è lì che arriva il pareggio di Brambilla – ma bravo a riprendere subito il filo interrotto fino a piazzare il punto del 2-1, e poi a condurre in porto il risultato ulteriori sbavature. La San Marino Academy si presenta ad Arenzano con un undici titolare non privo di novità. In difesa c’è l’esordio assoluto di Marenco, l’ultima arrivata. In mezzo al campo, a destra di Brambilla, il debutto dal 1’ di Fancellu. In attacco, chance per Tamburini.

Le Titane provano a far valere la classifica con un approccio alla gara d’autorità. Ma dura pochissimo. Le prime folate in contropiede del Genoa fanno capire che le padrone di casa non hanno alcuna intenzione di subire. E al 3’ arriva la prima palla gol della gara, originata anche in questo caso da una ripartenza: Bloch prova a girarsi in area ma sbatte su un muro; la palla rimbalza nella zona di Bargi, che cerca subito la porta – con tanto specchio a disposizione – trovando la presa di Montanari. Poco dopo, Fernandez imbocca in area Bloch, che di testa manca la porta di poco. Già in queste prime battute si capisce quale sarà il vero tema tattico della gara. È il Genoa a fare la partita, mentre l’Academy si difende e cerca di ripartire. Al 10’, le Titane si distendono sul lato destro, con Barbieri che asseconda la corsa di Ladu e poi si incarica in prima persona della conclusione, dopo il servizio intermedio di Fancellu: il sinistro della 45 – oggi capitano – chiama Macera ad un complicato tocco in angolo.

Ma la squadra di Antonio Filippini non si fa impressionare. Una brutta palla persa da Ladu offre a Bargi la possibilità di mettere Bloch in condizione ideale di sparo: il centravanti di casa ci pensa un attimo di troppo favorendo il recupero di Prinzivalli, comunque miracoloso. Al 21′ una bella apertura di Bettalli permette a Millqvist di entrare in area indisturbata e di mettere un pallone prelibato per Bloch, che con la punta del piede manca la deviazione vincente, ma di nulla. La San Marino Academy non riesce proprio a scuotersi. Poco dopo, Bloch è di nuovo servita dalle fasce – in questo caso da quella sinistra, per opera di Bargi – e davanti a Montanari è colpevolmente sciupona.
La San Marino Academy porta a casa un angolo di cui si incarica Barbieri: Macera non esce benissimo e alle sue spalle sbuca Brambilla, che manca di un nulla l’appuntamento con la sfera. Ancora Academy in avanti al 28’, con Tamburini che tenta la conclusione ma viene rimpallata; la palla rimbalza sulla testa di Barbieri, che prova a concludere sul secondo palo, trovando solo l’esterno della rete. Il calo di concentrazione, però, resta tristemente d’attualità. Da una palla persa da Marenco si crea un due contro due di grande pericolosità.

Millqvist rifinisce per Bloch, che ancora una volta non è letale nella conclusione. L’88 di casa anche la firmataria dell’ultima vera occasione del primo tempo: servita direttamente da fallo laterale, la danese fa valere il fisico per girarsi, ma il tiro finisce molto alto sulla traversa. Nel frattempo Marenco aveva alzato bandiera bianca per noie muscolari: al suo posto, Larenza.

La ripresa si apre con il Genoa in gol, ma senza che il risultato cambi: l’assistente segnala la posizione irregolare di Millqvist e l’arbitro annulla. Intanto la San Marino Academy si è parzialmente rinnovata con gli ingressi di Micciarelli e Menin, sperando di dare una scossa ad una prestazione collettiva sin lì piuttosto opaca. Resta però il Genoa il padrone assoluto delle operazioni in campo. Al 49’ Montanari deve volare sul destro improvviso di Bettalli, scoccato dall’interno dell’area e destinato ad insaccarsi a fil di palo. Poco dopo, la panchina biancoazzurra richiama Bolognini per Bertolotti. Il Genoa inizia anche a sondare la strada dei piazzati.

All’ora di gioco, sugli sviluppi di un corner, ci vuole un miracolo di Montanari, con i piedi, per respingere la conclusione a botta sicura di Hellstrom, sorta di rigore in movimento opportunamente preparato da Millqvist. Una manciata di minuti dopo, un altro angolo crea scompiglio nell’area di rigore delle Titane, che stavolta pagano dazio: Montanari per due volte prova a smanacciare, senza riuscirci; dal nugolo di giocatrici che affollano l’area piccola sbuca il piede di Bloch, cui basta un tocco leggero per fare 1-0. Non basta. La stessa 88 torna pericolosissima su un angolo di poco seguente: ottimo lo stacco, meno la mira, anche se la palla esce di un nulla rispetto al basamento del palo. L’ultima carta della San Marino Academy è l’ingresso di Baldini per Marengoni. La nuova entrata ha subito una chance al termine di un batti e ribatti in aera ligure avviato da Barbieri: la difesa si rifugia in angolo. Batte Barbieri, prolunga Menin e a davanti alla linea di porta c’è Brambilla pronta per la deviazione vincente. Secondo gol in stagione per la centrocampista brianzola ed equilibrio di nuovo ripristinato al “Gambino”. Però il Genoa non accusa il colpo. Né l’Academy cambia il colore del proprio pomeriggio.

Si arriva così all’80’. Bloch mette un cross in area di comoda gestione. Larenza si affanna nel rinvio e ne nasce una carambola sfortunata, con la palla che colpisce Micciarelli e rimbalza nella zona di Bargi, quasi incredula nel constatare l’occasione che le si offre.
Occasione prontamente sfruttata: palla sotto la traversa e grande esultanza delle Grifoncine, che poi alzano le barricate senza concedere più nulla ai tentativi di rimonta delle Titane.

Al triplice fischio matura così la terza sconfitta su tre nel 2023, ancora più dolorosa delle precedenti perché arrivata per mano di un avversario sulla carta meno attrezzato di Sampdoria e Chievo e, soprattutto, perché figlia di una prova molto più deficitaria rispetto alle due precedenti.

Ufficio Stampa