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lunedì 30 gennaio 2023
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mercoledì 25 gennaio

"Dei figli" di Perotta e la consulenza di Recalcati arriva al teatro Galli

In foto: Dei Figli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 23 gen 2023 14:48
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Una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza. Oggi l’adolescenza non è più il riflesso psicologico della ‘tempesta’ psicosessuale della pubertà bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi”. Da questa analisi del professor Massimo Recalcati trae spunto la riflessione che è alla base di “Dei Figli”, spettacolo scritto da Mario Perrotta, con la consulenza del noto psicoanalista, in scena al Teatro Galli mercoledì 25 gennaio (ore 21).

 

 

 

Lo spettacolo – vincitore del premio Ubu 2022 come “Miglior nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica” – conclude la trilogia In nome del padre, della madre, dei figli, provando a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio.

 

Una casa che è limbo, che è purgatorio, per chiunque vi passi ad abitare – racconta Perrotta – Vite in transito che sostano il tempo necessario (un giorno o anche una vita) pagano un affitto irrisorio e in nero e questo li lascia liberi di scegliere quanto stare, quando andare. (…) Le uniche certezze sono tre monitor di design, bianchi, come enormi smartphone. Su ognuno di essi stanziano, incombenti, le famiglie di origine degli abitanti: genitori, sorelle, cugini… Tredici personaggi per un intreccio amaramente comico, un avvitamento senza fine di esistenze a rischio, imbrigliate come sono nel riflettere su se stesse”.

Con la cronicizzazione dell’adolescenza “in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto – spiega ancora Recalcati – L’adolescenza perpetua impedisce al figlio di divenire uomo assumendo le conseguenze dei propri atti anziché colpevolizzare il mondo degli adulti identificandosi nel ruolo della vittima tanto innocente quanto inconsolabile”. Lo spettacolo di Mario Perrotta “indaga queste e altre sfumature dell’esser figlio sine die, senza però dimenticare la forza, lo splendore e l’audacia straordinaria della giovinezza”.

Biglietti 

La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 14; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.30, tel. 0541 793811, biglietteriateatro@comune.rimini.it. Informazioni: www.teatrogalli.it

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