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domenica 5 febbraio 2023
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Calcio Serie C

Rimini-Ancona 2-1, il dopogara

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
sab 10 dic 2022 19:44 ~ ultimo agg. 11 dic 17:06
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Ancona 2-1 (leggi notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C. “Sono molto contento per il risultato. I ragazzi sono stati bravi ad andare oltre rispetto a quella che era l’inerzia di una situazione, si è visto che avevamo la voglia di vincere. A me l’Ancona dal punto di vista tattico è piaciuta molto, forse è la squadra che mi è piaciuta di più perché quando si compattava non ci lasciava spazio, quando erano aggressivi erano aggressivi forte, verticalizzano sempre al limite, questa cosa nel secondo tempo ha portato a creare qualche palla gol in più, che al pubblico è stata gradita, dentro un po’ meno, è stata una partita molto molto difficile. Le squadre non si sono risparmiate: ha premiato il Rimini per la caparbietà e per la voglia di riprendersi qualcosa che ci era sfuggito io penso immeritatamente”.

Una prestazione sotto tono rispetto a quella di Fiorenzuola, anche se stavolta sono arrivati i tre punti. “Sotto tono è giusto dirlo se facciamo il confronto con il Fiorenzuola. A Fiorenzuola avevamo interpretato benissimo una partita contro una squadra che non aveva trovato le contromisure, questa sera la squadra avversaria è stata molto brava a trovare le contromosse. Per questo sotto tono devo dare il merito all’Ancona. Il sotto tono vero c’è stato nella prima parte del secondo tempo, a ridosso tra il calcio di rigore, un po’ prima anche, quando ci sono state un paio di situazioni in cui eravamo un po’ in fase calante. Nel finale abbiamo fatto vedere anche una squadra con energie e dico anche con anima perché abbiamo fatto gol di caparbietà e li abbiamo trovati con giocatori che hanno nel DNA questo aspetto della caparbietà”.

Ancora sulla prova del Rimini. “Parliamo comunque un primo tempo di livello, non era morbido, è stato molto dispendioso. La reazione va segnalata al gol più che al momento. La squadra è stata brava, poi le reazioni devono sempre essere accompagnate dal gol perché tante volte non si trova la porta. Trovare il pari subito ha dato grande linfa, c’è stata anche la traversa, situazioni che ti hanno fatto credere di potercela fare”.

Ci vorrebbe più continuità. “La continuità è un obiettivo di tutti, è difficile da trovare in questo campionato qua, basta vedere gli altri. È meglio vincere e perdere, se andiamo a vedere la classifica. Con questo non dico che piace perdere. La squadra ha avuto un momento di difficoltà un mese fa, al di là dei risultati, anche se parliamo di due partite perse, però rispetto a quello a cui c’eravamo abituati prima è stato un periodo negativo, la squadra ha reagito, recuperando pezzi, insistendo e non insistendo su parti tattiche. In quel percorso di ripresa sono arrivati i punti e questo non è poco. Io penso che dobbiamo finire l’anno bene, poi avremo modo di tirare una linea sul girone d’andata”.

Gianluca Colavitto, allenatore dell’U.S. Ancona 1905. “Volevo ricordare gli aspetti positivi. Tolto il risultato mi porto a casa le cose fate bene. Devo solo fare un elogio ai ragazzi per come hanno lavorato in campo. Se ai 94 minuti ne leviamo tre sono 91 minuti ben giocati”.

Cos’è mancato allora? “Non voglio mancare di rispetto: lo stiamo vedendo a tutti i livelli, non puoi concedere. Sono state due palle inattive e le hai pagate a caro prezzo. Ci sono dei momenti in cui devi alzare al massimo l’attenzione, magari l’esultanza anziché farla durare tre minuti la fai durare 30 secondi”.

Al tecnico dei dorici è piaciuto l’atteggiamento dei suoi ragazzi. “Io sfiderei chiunque a sbagliare un rigore e approcciare il dopo come l’abbiamo approcciato noi. Non posso che essere contento anche se c’è amarezza perché vieni a Rimini, fai quello che devi fare e torni a casa con zero punti”.

Una sconfitta che vi ridimensiona? “Non so cosa s’intenda per ridimensionare: noi comunque facciamo il nostro percorso, è un campionato difficile, equilibrato, dove la prima può perdere con l’ultima. Oggi la mia squadra questo ha fatto. Il calcio è lo sport più bello del mondo perché si verificano queste cose in campo. Dobbiamo scrivere altre pagine e mi voglio ricordare i 91 minuti in cui abbiamo fatto bene”.

Oggi sono rientrati Petrella e Berardi. “Mirco è un ragazzo che si sta riprendendo: sono mancati i tre punti ma è ritornato Filippo Berardi, dopo un anno e mezzo. L’ho fatto entrare per dieci minuti. Poi è normale che si andrà ad analizzare tante cose”.

Non c’è una spiegazione tattica quando si prendono due gol su palle inattive. “Una palla inattiva, una spizzata sul primo palo, chiusa sul secondo palo. C’è stato un episodio, in camera caritatis analizzeremo le situazioni. Anche oggi ci sono state situazioni che si potevano sfruttare meglio. Ricorderò le cose positive, sui cinque minuti dei due gol dico solo che sono stati bravi, complimenti, hanno meritato la vittoria”.

Emanuele Gatto, capitano dell’Ancona. Cos’è successo dopo il vostro vantaggio? “È successo che loro hanno iniziato a spingere di più per ribaltare il risultato e noi anziché avere quella spinta in più abbiamo iniziato a gestire. Però tutto è nato da un calcio d’angolo. Penso che le parole servano a poco, c’è solamente da lavorare e migliorare questa situazione”.

Sui gol subiti. “Noi difendiamo a zona e sappiamo che la zona ha delle posizioni dove non marcando a uomo ci può dare fastidio. Penso che altre volte abbiamo difeso bene, oggi meno.

Sabato prossimo ospiterete la Recanatese. “Non c’è niente da dire, le parole servono a poco, c’è da lavorare, da mettersi sotto, migliorare le cose che abbiamo sbagliato, farci trovare pronti e portare a casa i tre punti”.

È un girone più complicato rispetto a quello in cui eravate stati inseriti l’anno scorso? “Penso che parlino i dati: ci sono tante squadre a ridosso del primo posto, è un girone di livello il nostro, molto equilibrato. Si vede anche dai risultati”.

Andrea Delcarro, centrocampista del Rimini, ex Ancona, autore del gol dell’1-1. “Sapevamo che l’Ancona è una squadra forte, bravo Galeotti a parare il gol, è stata la svolta, poi io ho fatto gol e Tanasa ha fatto il gol. Bene per i tre punti”.

Non ha esultato. “Sicuramente per l’Ancona e per i tifosi ho tanto rispetto, ho sempre detto che se avessi segnato contro l’Ancona non avrei esultato. Sono stato indemoniato? Sono sempre indemoniato perché si gioca per vincere, abbiamo portato a casa i tre punti e l’importante è questo”.

Sull’Ancona. “Una squadra forte, come l’anno scorso, che può arrivare in alto, ci ha messo in grande difficoltà, poi siamo stati bravi noi, grazie agli episodi. È una squadra forte, che si toglierà delle soddisfazioni”.

Ha segnato ai suoi ex compagni nonostante conoscessero le sue doti. “Quelli sono momenti, episodi, io sapevo che su una palla bassa Tanasa è bravo a spizzarla, sono andato sul secondo palo, è arrivata lì ed è andata bene”.

Era più forte l’Ancona dell’anno scorso o quella di quest’anno? “Penso che tutte e due siano squadre forti, i conti si fanno alla fine”.

Intanto è arrivato a quota cinque gol. “L’importante è toglierci le soddisfazioni di gruppo, poi arriveranno le personali”.

Cesare Galetotti, portiere del Rimini, che sullo 0-0 ha parato un rigore a Prezioso. “Penso che dopo il rigore parato la nostra tenacia sia aumentata e la voglia di far bene anche. Penso possa aver dato una spinta in più ai compagni e sono contento”.

Non solo il rigore parato, ha fatto anche altri interventi importanti. “Salta più all’occhio il rigore, però la prestazione di un portiere non va giudicata solo in base ad un rigore parato. Fa piacere, ci deve essere un fattore di fortuna, studio e bravura che vanno a combaciare”.

Aveva già neutralizzato un rigore in coppa con il Vicenza. “Cerchiamo di migliorare anche su quell’aspetto, che può essere un fattore importante. Con i miei compagni in allenamento un giorno o due prima della partita ci fermiamo, anche con Tanasa, e cerchiamo di migliorare”.

Andrei Tanasa, centrocampista del Rimini, autore dell’assist per l’1-1 e del gol del 2-1, il suo primo tra i professionisti. “È molto importante per me, ma anche per la squadra. Questa volta siamo riusciti a portare a casa il bottino pieno”.

Il gol di Delcarro ha cambiato la partita. “Penso sia normale, l’abbiamo cercato tanto, è venuto finalmente il gol, poi ci siamo liberati di testa, abbiamo iniziato ad accelerare, a pressarli ed è venuto il gol”.

Dopo il gol è corso sotto la tribuna laterale. “Sinceramente sono andato a cercare Santini perché prima della partita mi aveva detto che sarei entrato al 68′ e segnato il gol decisivo al 75′. Dedico il gol alla mia famiglia e anche a Santini, che ha indovinato”.

Quanto vale questa vittoria in questo momento del campionato? “Conta tantissimo, dà molta fiducia, soprattutto dopo Fiorenzuola, dove hai fatto una buona partita ma hai raccolto nulla. Vincere contro l’Ancona, che è un’ottima squadra, ti dà fiducia. Adesso abbiamo queste due partite prima della sosta. Vediamo cosa succede”.

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