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operazione dei carabinieri

Nove misure cautelari per droga e armi. La base operativa del gruppo a Riccione

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 1 dic 2022 07:44 ~ ultimo agg. 19:40
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Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini stanno dando esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Rimini su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di nove persone (6 di origine albanese, 2 italiane ed una moldava) gravemente indiziate, a vario titolo, di spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina, e detenzione illecita di un’arma da sparo. I reati sono stati commessi a Riccione e nella provincia di Rimini, ma anche in provincia di Torino. Per 4 indagati il G.I.P. ha applicato la custodia cautelare in carcere mentre per altri 4 è stato disposto il divieto di dimora nella Provincia di Rimini e per l’ultimo l’obbligo di presentazione alla P.G..
Le misure sono il risultato di un’attività investigativa che ha visto impegnati i Carabinieri della Compagnia di Riccione a partire dal luglio del 2021, a seguito dell’aggressione avvenuta nella Perla
Verde di un cittadino straniero che era stato accoltellato e per la cui aggressione era stato deferito in stato di libertà una della persone indagate. Gli inquirenti avevano subito intuito che non si trattava di una rapina, come si voleva far credere, ma la vicenda era legata al mondo della droga.

Le indagini erano subito partite e negli ultimi 16 mesi hanno permesso di raccogliere gravi indizi sulle nove persone fermate, accusate di gestire una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti in provincia di Rimini. E’ emerso anche come il gruppo non si facesse scrupolo ad utilizzare la violenza, come nell’accoltellamento dell’estate 2021, con il concreto rischio che fossero in possesso di armi da sparo.
La “sede operativa” era  a Riccione, da dove gli spacciatori partivano con le dosi di droga confezionate, consegnandole al domicilio dei clienti. Sette gli arresti effettuati durante lo spaccio, anche a carico di alcuni dei soggetti destinatari delle misure odierne, con il recupero complessivo di oltre 2 chilogrammi di cocaina. Era stato anche scovato e sequestrato un revolver calibro 38 special completo di munizioni, risultato rubato alcuni anni fa in un’abitazione della provincia di Modena.

Per tre indagati si sono aperte le porte del carcere di Rimini mentre un quarto è stato associato alla casa circondariale di Torino. Agli altri 5 indagati, destinatari dei provvedimenti non detentivi, sono stati notificati i provvedimenti cautelari. Nei prossimi giorni, gli indagati, saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia dinanzi al gip del Tribunale di Rimini.