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Calcio Promozione

Sant'Ermete: Thomas Brighi commenta la vittoria con la Stella

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 22 nov 2022 15:53 ~ ultimo agg. 16:07
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I baffi ricordano quelli di Enrico Piccioni mentre i capelli quelli di Ligabue. Un giusto mix tra palco e realtà usando le parole del cantante reggiano. Alla fine quel che conta sono i fatti. Thomas Brighi con un passato tra Promozione ed Eccellenza fino al campionato sammarinese, ha fatto ritorno a S. Ermete, dove nelle ultime domeniche è stato tra i principali artefici della risalita dei verdi in classifica fino al coronamento con una prestazione super messa in vetrina nell’ultimo turno con la Stella dove ha dato il via alla vittoria (la seconda in stagione) dei padroni di casa.

I tre punti ottenuti contro un ottimo avversario, tra le sorprese di questo inizio di stagione nonostante sia una neopromossa, danno vita a una riflessione che lo stesso centrocampista rivela ai nostri microfoni: “La continuità ci ha premiato. Venivamo da cinque risultati utili consecutivi contrassegnati dal segno del pari. Ci mancava il successo. Abbiamo voluto fortemente questa vittoria che non è stata per nulla semplice.

La Stella è partita forte, intimorendoci nel primo quarto d’ora. Noi siamo stati bravi ad aspettarli e a colpirli nel momento giusto. In precedenza, non siamo mai riusciti a passare in vantaggio, siamo sempre partiti da situazioni di svantaggio. Sabato scorso siamo riusciti a rompere questa maledizione”.

Il centrocampista ha sbloccato la gara ma è stato tra i migliori in campo: “Sono contendo della mia performance. Il gol è arrivato dalla bandierina, dopo che il pallone ha sbattuto sul palo, c’è stato un parapiglia in area di rigore con una deviazione finale da parte mia scaturendo il nostro vantaggio”.

Una vittoria che dovrebbe portare anche a una svolta mentale per Brighi guai a parlarne: “Non credo che il successo possa darci una svolta mentale semmai maggiore fiducia nei nostri mezzi per quello che stiamo disputando da sei partite a questa parte. La squadra è unita.

È un gruppo coeso che ha saputo venire fuori da un momento delicato e che intende proseguire su questa strada. Sapevamo che non potevamo essere quelli delle prime giornate e che il lavoro e le nostre convinzioni unito allo spirito di sacrificio ci avrebbero portato fuori da questa situazione”.

Domenica arriva il derby con il Novafeltria, una squadra che negli ultimi anni non ha mai vinto contro di voi: “Sono terzi in classifica e se sono lì, è perché lo meritano. Non conosco singolarmente i giocatori avversari, ma so di certo che per noi sarà un bel banco di prova, forse la cosiddetta prova del nove considerando quello che oggi siamo”.

Tornado al percorso di maturazione della squadra, il S. Ermete è cresciuto molto nei propri singoli: “Abbiamo una squadra composta da una nutrita rappresentanza di giovani, I ragazzi, come del resto noi, avevamo bisogno di conoscerci e di lavorare assieme, solo così avremo potuto aiutarci e maturare partita dopo partita.

Alcuni conoscono per la prima volta questa categoria, bisogna tenere in conto anche questo. La società non ci ha mai fatto pressione sugli obiettivi del campionato, sapevamo di essere forti o comunque di essere una buona squadra e noi stesso sapevamo e sappiamo che non possiamo essere così in basso in classifica. La dirigenza ha toccato le corde giuste e qui è una vera famiglia”.

A queste condizioni è un S. Ermete che si rilancia in classifica: “Non è un obiettivo che dipende solo da noi, Il S. Ermete deve pensare solo ed esclusivamente al proprio percorso domenica dopo domenica, se continueremo a crescere ci toglieremo delle belle soddisfazioni.

Alla fine, se gli altri davanti molleranno e noi proseguiremo il nostro campionato, solo allora potremo parlare di una crescita collettiva che ci ha condotto con pazienza, sofferenza, lavoro a un importante traguardo. Al momento le parole non servono”.

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