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lite degenerata

Viene trovato sanguinante davanti al locale, turista denuncia cameriere

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 20 ott 2022 16:02 ~ ultimo agg. 21 ott 12:05
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L’aveva trovato a terra, sanguinante, davanti al suo locale e aveva chiamato il 118. Un turista inglese di 49 anni, in vacanza a Riccione, fu ricoverato all’ospedale Ceccarini per delle fratture parietali al cranio e conseguente emorragia interna. Dopo tre giorni, in seguito ad un attacco epilettico, fu trasferito d’urgenza al Bufalini di Cesena.

Quelle lesioni, ha sempre sostenuto il turista, erano il frutto di un’aggressione subita da un cameriere del locale nel quale aveva trascorso la serata, un bar in zona Riccione Terme. A distanza di più di un anno dai fatti (era il 29 giugno del 2021), il presunto aggressore, un cameriere cubano di 28 anni, dovrà affrontare un processo con l’accusa di lesioni gravi. Infatti, questa mattina, il gip del tribunale di Rimini, Manuel Bianchi, ne ha ordinato l’imputazione coatta.

Il 49enne inglese, che quella sera aveva bevuto parecchio, sarebbe stato invitato verso le 3 dal titolare del bar ad andarsene, perché il locale stava per chiudere. Tra i due sarebbe nata una discussione: il cliente, infatti, pretendeva di bere ancora un paio di birre, mentre il proprietario era stato categorico: “Basta, serata finita”. E’ a quel punto che sarebbe intervenuto il cameriere cubano, che – stando al racconto del turista – l’avrebbe aggredito e colpito con dei pugni al volto, talmente forti da farlo stramazzare al suolo. Una versione contestata sia dal dipendete che dal titolare. Il cameriere, infatti, si sarebbe semplicemente difeso dall’aggressività dell’inglese, che a un certo punto avrebbe afferrato una bottiglia di vetro da un tavolo nel tentativo di colpirlo. Niente pugni, però, solo un energico spintone, con l’inglese, alticcio, finito rovinosamente a terra.

Una volta uscito dall’ospedale il 49enne si è rivolto all’avvocato Luca Greco e ha sporto querela nei confronti del cameriere, difeso dall’avvocato Elisa Pelaccia. Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione ritenendo che il comportamento del dipendente potesse integrare un caso di legittima difesa. L’opposizione del legale del turista, che ha evidenziato come quelle fratture non potessero essere compatibili con una semplice caduta, ha fatto riaprire il procedimento e questa mattina il gip ha disposto per il 28enne cubano, che nel frattempo è tornato in patria, l’imputazione coatta.